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DIFFIDATE DEI VENDITORI PORTA A PORTA
Comunicati e petizioni

DIFFIDATE DEI VENDITORI PORTA A PORTA
31-07-2003

Emerge il fenomeno preoccupante delle vendite porta a porta con annesso l'imbroglio.
Decine le telefonate di denuncia alla Lega Consumatori nei confronti di venditori di beni o di tessere sconto che fanno firmare contratti da migliaia di euro, senza indicare al consumatore la possibilità di recedere entro i sette giorni previsti dalla legge.
Una società che quest'anno è finita a "Mi Manda RaiTre" vende tessere sconto utilizzabili nel proprio circuito per il "modico valore" di € 2.500,00.
I venditori di questa società lasciano trascorrere i sette giorni validi per effettuare l'esercizio del recesso, poi si presentano minacciando il consumatore e costringendolo a versare dei soldi.
Addirittura facendogli credere che il diritto di recesso non gli è consentito e facendogli firmare un altro contratto.
Infine estorta una somma a volte inferiore a quella prevista dal contratto, scrivono su un foglio di carta, senza firmarlo, che il consumatore non ha più alcun obbligo di acquisto.
Il consiglio è di chiamare la forza pubblica, a maggior ragione in presenza di minacce e tentativi di estorsione.
Fac-simile di lettera da inviare per esercitare il diritto di recesso

Spett.le

RACCOMANDATA A.R.

In data odierna il sottoscritto......................................comunica che, avvalendosi della clausola di ripensamento prevista dal Decreto legislativo n°50 del 15/1/1992, intende annullare l'ordine sottoscritto il..................... presso.............................. relativo a......................

Chiede inoltre la restituzione della somma già versata e/o delle cambiali sottoscritte ed in vostro possesso.

Data...............

In fede ............
 
protocollo d'intesa tra Difensore Civico Formia
ACCORDI

PROTOCOLLO DI INTESA
TRA

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IL DIFENSORE CIVICO DEL COMUNE DI FORMIA, Avv. Loredana D’Urso

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E

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LE ASSOCIAZIONI OPERANTI NEL TERRITORIO DEL SUD PONTINO DI SEGUITO INDICATE:
ADICONSUM in persona del rappresentante p.t. Claudio Quaranta
LEGAMBIENTE in persona del rappresentante p.t. Raffaele Cicione
LEGA CONSUMATORI in persona del rappresentante p.t. Gerardo Palo


--------------------------------------------------------------------------------


L’anno 2005 addì 22 del mese di dicembre presso l’Ufficio del Difensore Civico del Comune di Formia – nella sede del Palazzo Comunale , si sono riuniti i rappresentanti delle associazioni per la tutela dei diritti dei cittadini e dei consumatori e il Difensore Civico del Comune di Formia;

i presenti hanno sottolineato la funzione di rappresentanza e di tutela delle associazioni e il ruolo di mediazione conferito dal Comune di Formia alla figura del Difensore Civico, come autorità terza tra cittadini ed amministrazione;

sulla base di quanto sopra evidenziato, ed in relazione ai regolamenti esistenti ed alla redigenda Carta dei Servizi, tutti i presenti ritengono opportuno collaborare in maniera attiva al fine di garantire ai cittadini la tutela dei propri diritti ed interessi, nell’ambito dei principi regolatori dell’attività della Pubblica Amministrazione in termini di correttezza, trasparenza, facilità di accesso ed imparzialità;

conseguentemente, è necessario prevedere incontri periodici con l’ obiettivo primario di verificare e monitorare le situazioni più critiche e di disagio di alcune categorie di cittadini, nonché di studiare proposte di soluzione con particolare attenzione alla qualità dei servizi erogati e al rapporto tra amministrazione e cittadini;

Tutto ciò premesso, le costituite parti stabiliscono di dar vita ad un tavolo permanente di consultazione e di lavoro che si riunirà periodicamente previa programmazione concordata degli incontri e delle rispettive date;

il Difensore Civico di Formia e le Associazioni individuano i seguenti elementi di lavoro comune:

• Agevolare l’informazione a tutti quei cittadini che chiedono di usufruire di servizi per i quali è prevista la predisposizione di una graduatoria (buoni casa, asili comunali, edilizia comunale) al fine di garantire trasparenza ed imparzialità.

• Garantire un’informazione, anche on line, dei permessi autorizzativi relativi a parcheggi riservati onde permettere un controllo da parte dei cittadini che ne abbiano interesse;

• Rilevare la presenza di barriere architettoniche presenti nella città e in luoghi di accesso a servizi di pubblica utilità suggerendo e raccomandando piani di abbattimento;

• Accertare il rispetto degli standard qualitativi previsti nei contratti di servizio tra amministrazione ed aziende erogatrici di servizi di pubblica utilità.

• Monitorare il corretto uso del territorio con particolare riferimento alla tutela del verde, allo sviluppo urbanistico, alla lotta all'abusivismo e alle varie forme di inquinamento, al fine di suggerire all’Amministrazione forme di razionalizzazione, controllo e tutela.

Gli incontri potranno essere più frequenti, su richiesta del Difensore Civico o delle Associazioni, in presenza di problematiche che rivestano il carattere dell’urgenza;

Le associazioni si impegnano a comunicare al Difensore Civico, anche attraverso posta elettronica, eventuali segnalazioni raccolte nell’ambito della loro attività su casi di disfunzioni della Pubblica Amministrazione.

Nuovi progetti-obiettivo potranno essere indicati nel corso delle riunioni del tavolo permanente.
Il suddetto protocollo d’intesa potrà essere esteso anche ad altre associazioni operanti nel territorio comunale che volessero successivamente aderire.

Il Difensore civico di Formia
Avv. Loredana D’Urso

Le Associazioni:
LEGAMBIENTE, LEGA CONSUMATORI, ADICONSUM
Raffaele Cicione, Gerardo Palo, Claudio Quaranta


 
    INTERNET: SUPER BOLLETTE

INTERNET: SUPER BOLLETTE CON IL 70x e 80x

Ricevuta la fattura, segnalate l'anomalia all’operatore telefonico del 187 (o del vostro altro gestore) entro cinque giorni, chiedendo copia della bolletta in chiaro per la verifica dei numeri contestati
Se riscontrate di non aver mai effettuato tali numerazioni presentate denuncia al comando della Polizia Postale (fac-simile della denuncia lo trovate su www.consumatorefamiglia.it)
Pagate la fattura solo per la parte relativa alle chiamate non contestate compreso il canone

Gli addebiti possono derivare dalla consultazione in Internet di siti che offrono in apparenza servizi gratuiti, come ad esempio lo scarico dei loghi e di sonerie per cellulari, immagini varie, musica, ecc.
Le tariffe delle numerazioni sono definite dagli operatori telefonici che gestiscono queste numerazioni e Telecom Italia non gestisce alcune di queste numerazioni
Dal 1° giugno è gratuito il servizio di autodisabilitazione verso 166, 899, 709, a pagamento per le altre numerazioni.
Gli importi non contestati (inclusa IVA)vanno pagati attraverso il c/c postale 872002 intestato a Telecom Italia s.p.a. indicando nella causale il distretto telefonico, il numero della linea, il bimestre di riferimento del pagamento parziale, il numero di conto Telecom Italia interessato, il nome e il cognome del titolare, la motivazione del parziale pagamento con la seguente dicitura "addebiti oggetto di contestazione derivano da un non volontario utilizzo del servizio e da raggiri di tipo informatico nel corso di navigazioni Internet";
Il reclamo (fac-simile sul sito www.consumatorefamiglia.it) va inoltrato per iscritto all'indirizzo indicato in fattura o via fax, di seguito indicati, precisando "addebiti oggetto di contestazione derivano da un non volontario utilizzo del servizio e da raggiri di tipo informatico nel corso di navigazioni Internet", allegando copia della quietanza e la denuncia alla polizia postale:
Piemonte/Val d'Aosta 803308170
Lombardia 803308270
Nord Est 803308370
Centro Nord 803308470
Centro 1 803308570
Centro Est 803308670
Sud 1 803308770
Sud 2 803308870
La risposta giungerà entro 30 giorni. Se l'utente non dovesse essere soddisfatto della risposta, potrà accedere alla procedura di conciliazione. Sottolineamo l'importanza della denuncia!!


Programma di intervento della Lega Consumatori nel comparto delle numerazioni per servizi 144 155 892 899 709

Esso si basa sulla conoscenza delle norme che regolano la materia, sulla individuazione delle diverse responsabilità e intende attrezzare la sede nazionale della Lega Consumatori di un impianto permanente di intervento puntuale ed efficace di monitoraggio, di assistenza agli utenti e di intervento puntuale per l’inoltro e la gestione dei reclami.

Il servizio di monitoraggio prevede:
l’inserimento nel sito www.consumatorefamiglia.it di un apposito modulo di segnalazione e l’attivazione della chat del sito stesso;
l’attivazione degli sportelli per le segnalazioni inviate direttamente e comunicate per conoscenza alla sede nazionale o inviate direttamente a questa perché le inoltri.
L’attivazione degli sportelli per l’assistenza nelle richieste di disattivazione dei numeri.
I problemi su cui intervenire sono pertanto di due tipi:
I numeri 144, 166, 899, 892 e 709 veicolano contenuti volgari e pornografici. Per questo problema ci si rivolge al Ministero delle COMUNICAZIONI in quanto le numerazioni 144, 166, 899, 892 e 709 sono assegnate dal Ministero delle Comunicazioni. ll Ministero è tenuto a controllare che le numerazioni siano utilizzate in sintonia con le tipologie di servizi previsti. Nei casi di riscontrata inosservanza, il Ministero impone a tutti gli operatori lo “sbarramento” della relativa numerazione (Competenze del Ministero delle Comunicazioni: decreto legislativo 30/7/99 n. 300, decreto legge 12/6/01 n. 217 convertito con modifiche dalla legge 3/8/01 n. 317, decreto legge 2/1/01 n. 5 convertito con modifiche dalla legge 20/3/01 n. 66, legge 16/1/03 n. 3).
Il reclamo va inoltrato al Ministero delle Comunicazioni – Direzione Generale per la Regolamentazione e la Qualità Direzione V – Servizi Audiotex – Controllo e Gestione, viale America 201 –00144 ROMA. E per conoscenza alla Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni, Dipartimento Vigilanza e Controllo – Centro Direzionale – ISOLA B5, 00143 Napoli. L’Autorità infatti è depositaria di un apposito codice di autodisciplina redatto dall’operatore contro il quale si inoltra reclamo ed ha attivato un servizio di vigilanza. Per l’inoltro del reclamo utilizzare il modulo D scaricabile dal sito dell’Autorità.
La bolletta Telecom è bollente. Ci sono due possibili casi:
L’utente ha richiesto il servizio e in questo caso paga.
L’utente non ha richiesto il servizio: in questo caso paga la parte della bolletta Telecom al netto dei servizi a valore aggiunto non richiesti. Al tempo stesso verso Telecom può dichiararsi disponibile a pagare in aggiunta il puro costo di collegamento per i servizi a valore aggiunto non pagati.
Questa iniziativa va presa compilando e inviando il modulo, che trovate di seguito, alla Polizia Postale, all’Autorità per le Comunicazioni e alla Lega Consumatori Sede Nazionale.
L’obiettivo della Lega Consumatori è duplice:
I servizi a valore aggiunto devono essere richiesti, pertanto non basta il diritto a chiederne la disattivazione: consentire la sola possibilità di disattivazione significherebbe tenere aperta la possibilità di perpetuare gli imbrogli.
La fatturazione deve essere fatta direttamente da chi fornisce il servizio.
Questo obiettivo deve fare i conti con la situazione attuale che va mutata. Infatti:

Telecom oggi ha l’obbligo di rendere “accessibile “ il servizio in quanto tutte le numerazioni sono inserite nel “Piano di numerazione nazionale” per il quale l’azienda è chiamata a rendere un servizio pubblico;
a determinazione della tariffa spetta all’Operatore che ha la titolarità del numero, ovvero colui che fornisce il servizio di tipo informativo o innovativo o di intrattenimento.
Telecom Italia è obbligata a fatturare i servizi “a numerazione non geografica” (144, 166, 899, 892, 709) anche ai clienti in CPS con altro operatore (ossia clienti che hanno affidato la gestione del traffico ad altro operatore quale ad esempio Infostrada, Tele2).
Le due figure alle quali rivolgere la contestazione per il servizio relativo ai numeri 144, 166, 899, 892, 709 sono:
il fornitore - che fornisce il servizio e negozia con il titolare del “numero” la ripartizione dei ricavi.
Il titolare della numerazione - che stabilisce la tariffa del servizio d’accordo con il fornitore del servizio.
E’ evidente che gli importi relativi alle bollette per i numeri 144, 166, 899, 892, 709 non possono essere oggetto di procedura di conciliazione con Telecom. In attesa che la situazione muti la Lega Consumatori è chiamata ad assistere l’utente nell’utilizzo degli strumenti a disposizione dei clienti Telecom per controllare l’accesso ai servizi 144, 166, 892, 899, 709 . In attesa della deliberazione in base alla quale i servizi a valore aggiunto vanno resi soltanto a chi li chiede occorre valutare l’opportunità di procedere alla :
disabilitazione permanente verso le numerazioni 144, 166 e 899: tale servizio è gratuito e va richiesto al 187 (per gli utenti residenziali) o al 191 (gli utenti affari);
disabilitazione a chiave numerica (codice personale che viene fornito da Telecom Italia all’utente che sottoscrive l’abbonamento a questo servizio) che permette di bloccare le chiamate verso: prefissi internazionali, prefissi diversi dal proprio distretto, cellulari (decade 3) e le numerazioni 12, 412, 144, 163, 164 166, 170, 4176, 178, 709 e 892. Il servizio costa 2,17 euro al mese, più un contributo di attivazione pari a 13,63 euro.
 
nuovo regolamento di conciliazione con acqualatina
Art.1
Natura e ambito di applicazione della procedura
1.Le Associazioni dei consumatori firmatarie del Protocollo
d ’Intesa (di seguito “le Associazioni ”)e Acqualatina
S.p.A.(di seguito Acqualatina),concordano la Procedura
di conciliazione di cui possono avvalersi gli Utenti per
la risoluzione extragiudiziale delle controversie che
insorgano tra il Gestore e gli Utenti medesimi.
2.La Procedura si applica ai sensi del Codice del Consumo,
che consente alle Associazioni dei consumatori di agire
a tutela degli interessi collettivi dei consumatori e degli
utenti,oltre che nel rispetto dei principi posti dalle
Raccomandazioni 98/257/CE e 2001/310/CE.
3.Le controversie che possono essere trattate mediante la
Procedura sono quelle concernenti:errori di fatturazione
dovuti ad errata ricostruzione dei consumi,applicazione
di errata tipologia d ’uso,inserimento di lettura errata,
ritardo nel trattamento della pratica,trattamento perdite
dell ’impianto interno,nonché ogni altra patologia
contrattuale o ad eventuali problemi tecnici concernenti
allacci e misuratori.
4.Il presente Regolamento acquisterà validità a partire dal
01.09.2007.
Art.2
Segreteria di conciliazione
1.Presso la sede legale di Acqualatina è istituita una
Segreteria di conciliazione,alla quale fanno capo le
attività disciplinate dal presente Regolamento.
2.La Segreteria di conciliazione fornisce ai Conciliatori
e all ’Utente il necessario supporto organizzativo nello
svolgimento delle rispettive funzioni e attività.
3.Alla Segreteria di conciliazione è destinato personale
Acqualatina,che opera in raccordo con i Conciliatori
e che ha l ’obbligo di riservatezza sulle informazioni
acquisite nel corso della procedura.
4.Le spese ordinarie di funzionamento della Segreteria di
Conciliazione sono a carico di Acqualatina.
5.Il presente Regolamento è messo a disposizione del
pubblico sul sito internet www.acqualatina.it,presso gli
sportelli aperti al pubblico della stessa,nonché presso
le sedi delle Associazioni firmatarie e sui loro siti web.
Presso la Segreteria di conciliazione e sul sito web di
Acqualatina è disponibile l ’elenco dei Conciliatori,che
viene redatto sulla base delle segnalazioni comunicate,
per quanto rispettivamente di competenza,da
Acqualatina e dalle Associazioni.Sono altresì fornite
informazioni relative al funzionamento della Procedura,
ai tipi di controversie che possono essere trattate,alle
disposizioni che regolano l ’avvio e lo svolgimento
della Procedura stessa,ai risultati pratici e all ’efficacia
giuridica delle soluzioni adottate.
Art.3
Compiti della Segreteria di conciliazione
1.Presso la Segreteria di conciliazione è istituito un
archivio,a disposizione delle parti,che raccoglie le
richieste di conciliazione e i verbali delle procedure
istituite.
2.La Segreteria di conciliazione:
-riceve le domande necessarie per attivare la Procedura
di conciliazione,di cui all ’art.5,e ne cura il protocollo;
-cura l ’elenco dei Conciliatori e trasmette ai Conciliatori
la relativa documentazione;
-predispone l ’avviso della convocazione e lo trasmette
ai Conciliatori.In tale avviso sono specificatamente
indicati:a)
la data e il protocollo di iscrizione;
b)la data e il luogo fissato per la riunione dinanzi alla
Commissione paritetica di conciliazione;
c)l ’oggetto della Procedura;
d)gli eventuali documenti allegati;
e)il nominativo dei Conciliatori componenti la
Commissione paritetica.
-risponde direttamente all ’Utente nel caso in cui la
Domanda di accesso alla procedura sia irricevibile per i
motivi di cui al successivo art.6;
-trasmette all ’Utente il Verbale di conciliazione,ne riceve
risposta e la comunica inviandone copia ai Conciliatori,
ai sensi del successivo art.10 punto 5;
-tiene copia dei Verbali di conciliazione.
Art.4
Commissione di conciliazione
1.La controversia è curata da una Commissione
Paritetica formata da n.2 Conciliatori,di cui uno in
rappresentanza di Acqualatina e uno delle Associazioni
in rappresentanza degli Utenti.
2.La Commissione di Conciliazione compone la
controversia con riferimento e nei limiti degli impegni
contrattuali e della normativa di settore,assicurando
l ’osservanza del principio di indipendenza.
3.L ’elenco dei Conciliatori comprende i nominativi
designati da Acqualatina e delle Associazioni
firmatarie.Acqualatina e le Associazioni si incaricano di
predisporre periodicamente dei corsi di formazione per i
Conciliatori,i cui programmi saranno concordati.
4.Per poter essere inseriti negli elenchi dei Conciliatori,i
rappresentanti delle Associazioni e quelli di Acqualatina
devono aver necessariamente partecipato ai corsi di
formazione di cui al comma precedente.
Art.5
Forma della Domanda
1.Le domande devono essere compilate in maniera
chiara e leggibile sull ’apposito modulo e comunque
comprensive di tutti gli elementi richiesti dall ’art.6.
2.Il modulo per la Domanda di conciliazione è disponibile
sul sito www.acqualatina.it nella sezione modulistica
e sui siti delle Associazioni firmatarie,oltre che presso
gli sportelli Acqualatina e le sedi delle Associazioni
firmatarie.La Domanda,contiene:
a)i dati per l ’identificazione dell ’Utente (il nome,il
cognome e la residenza o il domicilio e l ’indirizzo di
invia ai Conciliatori l ’avviso di convocazione per
l ’espletamento del tentativo di conciliazione.
Art.6
Casi di irricevibilità della Domanda
1.La Domanda di accesso alla Procedura di conciliazione
si ritiene irricevibile nei seguenti casi:
a)se la fattura oggetto della Domanda sia scaduta
e l ’Utente non abbia inoltrato reclamo nel termine di
scadenza della stessa;
b)se la fattura oggetto della Domanda non sia stata
pagata entro i termini di scadenza e successivamente
reclamata.Qualora la fattura da reclamare sia rateizzata,
i termini di scadenza dei 2 precedenti commi si
riferiscono alla prima rata.
c)se l ’oggetto della richiesta non rientra nell ’elencazione
di cui al precedente art.1 comma 3;
2.La Segreteria dell ’Ufficio di conciliazione provvede a
fornire all ’Utente una risposta scritta,indicando i motivi
dell ’irricevibilità della Domanda.
Art.7
Casi di integrazione della Domanda
1.La Domanda di accesso alla Procedura di conciliazione
dovrà essere integrata dall ’utente nei seguenti casi:
a)se nella Domanda manchi uno degli elementi di cui
al precedente art.5 comma 2;
b)se la Domanda non sia sottoscritta dall ’Utente,
eccetto per i casi invio telematico ai sensi del precedente
art.5 comma 4;
c)se non sia sottoscritta l ’autorizzazione al trattamento
dei dati personali;
d)se la Domanda non sia corredata da idonea
documentazione di cui all ’art.5 comma 2;
e)se la Domanda non sia compilata in stampatello o
comunque in modo chiaro e leggibile.
In questi casi,la Segreteria di Conciliazione provvede a
contattare l ’utente,e l ’associazione là dove designata,
sia telefonicamente che mediante raccomandata A/R,
esponendo quali siano gli elementi da integrare nella
Domanda proposta e fissando un termine di 15 giorni dal
ricevimento della raccomandata A/R per l ’invio degli
stessi,salvo giustificazione documentata dall ’utente.
2.La Domanda si intende sospesa fino a che non siano
pervenuti alla Segreteria gli elementi oggetto della
richiesta di integrazione e comunque al massimo fino al
termine sopra indicato.
3.Decorso il termine di cui all ’art.1)senza che sia
pervenuto alla Segreteria quanto richiesto,la Domanda
verrà annullata.
4.Qualora l ’utente volesse adire la Camera di Conciliazione
sulla medesima problematica dovrà inviare una nuova
Domanda.

8.Le attività inerenti la Procedura di conciliazione sono
interrotte dal 01 Agosto al 15 Settembre.I termini per
la conclusione della Procedura sono sospesi per tale
periodo e riprendono a decorrere dal 16 settembre.
Art.9
Mancata accettazione dell ’incarico o assenza del
Conciliatore
1.I Conciliatori devono confermare la propria presenza
alla convocazione fissata dalla Segreteria ai sensi del
precedente art.3 comma 2,entro i 5 giorni precedenti la
data dell ’incontro.
2.In caso di indisponibilità del Conciliatore o di mancata
conferma della presenza,ne viene convocato un altro in
base ad un criterio turnario.
3.In caso di assenza di uno o di entrambi i Conciliatori
il giorno fissato per la convocazione,si sospendono i
termini della Procedura;gli stessi riprendono a decorrere
dalla data del nuovo incontro,fissata dalla Segreteria,la
quale provvede anche a darne notizia alle parti.
Art.10
Riunione dinanzi alla Commissione Paritetica di
Conciliazione
1.La Commissione esamina il caso e la documentazione
correlata ed ascolta le ragioni dell ’Utente,qualora questi
abbia espresso la volontà di essere ascoltato.
2.La Commissione,di propria iniziativa o su richiesta,
anche di una sola delle parti,può fissare un ’ulteriore
riunione di approfondimento,di norma non oltre il
trentesimo giorno dalla data di presentazione della
Domanda.
3.
Qualora i conciliatori lo ritengano opportuno possono,
di comune accordo,sospendere i termini della procedura
per ulteriori 30 giorni,dandone comunicazione
all ’utente.Il termine di cui all ’art.8 comma 3 riprende a
decorrere allo scadere della sospensione concordata.
4.Dopo aver esaminato il caso,la Commissione individua
la proposta di soluzione e dispone l ’invio del Verbale di
conciliazione all ’Utente tramite la Segreteria.
5.L ’Utente entro i 10 giorni lavorativi successivi alla
ricezione del Verbale,contenente la proposta di
conciliazione,deve farne pervenire l ’accettazione alla
Segreteria di Conciliazione,la quale provvede poi ad
inviarne copia ai Conciliatori.
6.L ’accettazione della proposta avviene mediante firma
del Verbale di conciliazione.Qualora l ’Utente ometta di
firmare o di rinviare il Verbale,la proposta si intenderà
rifiutata.
7.
La Commissione può,dopo aver esaminato il caso,non
individuare alcuna ipotesi/proposta di soluzione;in
questo caso,viene dato atto a Verbale della mancata
proposta di conciliazione.
Art.11
Conclusione della procedura
1.La conclusione della Procedura avviene:
a)nel caso di cui all ’art.10 comma 7 con la trasmissione
ai Conciliatori e all ’Utente del Verbale da cui risulti la
mancata conciliazione;
b)nel caso di cui all ’art.10 comma 5,trascorsi 15 giorni
lavorativi dalla ricezione del Verbale di conciliazione da
parte dell ’Utente.
2.Il Verbale firmato per accettazione dall ’Utente ha efficacia
di accordo transattivo,ai sensi dell ’art.1965 cod.civ.ed
è immediatamente vincolante tra le parti dal momento
dell ’effettiva conoscenza e le stesse parti riconoscono
nel contenuto della conciliazione l ’espressione della loro
concorde volontà contrattuale.
3.È cura della Segreteria consegnare o inviare ad ognuna
delle parti una copia del verbale.
Art.12
Provvedimenti in materia di sospensione del servizio
Nel corso dello svolgimento della Procedura di conciliazione,
Acqualatina non intraprende iniziative di autotutela fino
ai 15 giorni successivi al ricevimento da parte dell ’utente
del Verbale di conciliazione,decorsi i quali si applicano
le ordinarie procedure di gestione della morosità.
Art.13
Relazione dell ’attività svolta
1.Acqualatina e le Associazioni firmatarie pubblicano,
con cadenza annuale,una relazione sull ’attività
di Conciliazione svolta nel rispetto del presente
Regolamento.Tale relazione viene resa disponibile sul
sito www.acqualatina.it e su quello delle Associazioni
firmatarie e viene inviato alle istituzioni preposte alla
tutela dei diritti dei consumatori.
 
Osservatorio: mutui, online le migliori offerte per gli under 35 di Roma



Richiedere un mutuo attualmente risulta estremamente complicato, complici la crisi di liquidità e la recessione economica che non accennano ad allentare la presa sull’economia italiana. A soffrire in particolar modo sono i giovani, per i quali il Governo ha appena finanziato il Fondo di Garanzia, che dovrebbe aiutare gli under 35 precari a comprare la prima casa.

Utilizzando il portale di confronto SuperMoney abbiamo così individuato le migliori offerte per il mutuo prima casa messe a disposizione di lavoratori dipendenti a tempo determinato e al di sotto dei 35 anni, che siano residenti a Roma e provincia. L’utente tipo assunto come punto di riferimento per effettuare la simulazione è un lavoratore che possa fare affidamento su due stipendi familiari complessivi netti di 2.500 euro e che sia in cerca di un nuovo mutuo per l’abitazione.

A completare il quadro, un valore dell’immobile ipotizzato di circa 200 mila euro, una richiesta di finanziamento che ammonta a 120 mila euro, una durata richiesta di 25 anni e un tasso di restituzione variabile indicizzato Euribor.

A seguito della simulazione le due migliori offerte sono risultate essere quelle online di Webank e Intesa Sanpaolo: Webank offre un mutuo con tasso variabile Euribor 3 mesi + 2,90% di spread, taeg al 3,19% e zero spese di istruttoria e perizia. Il piano di rimborso prevede il versamento di rate mensili da 576,82 euro l’una.

Intesa Sanpaolo offre invece il Mutuo domus variabile con tasso variabile Euribor (1 mese + 3,10% di spread), taeg al 3,50%, zero spese di istruttoria e 315 euro di costo complessivo per la perizia. Il rimborso va effettuato con rate mensili da 583 euro l’una.
 
NORMATIVA CHIARA SULL'ETICHETTA
Profumare l’ambiente di casa con i deodoranti? Scelta che può avere effetti nocivi sulla nostra salute. I diffusori per ambienti, infatti, emettono una quantità elevata di inquinanti e allergeni. Parola di Altroconsumo che ha messo alla prova, in una camera stagna, diffusori e candele per ambienti: utilizzando specifici strumenti, sono state misurate le emissioni indesiderate. Risultato? Altro che ondate di freschezza! L’aria di casa può diventare peggiore, con preoccupanti effetti sulla salute per le categorie più a rischio, come bambini, allergici e asmatici.

Ecco gli inquinanti rilevati

COV: i composti organici volatili includono una moltitudine di sostanze, sia naturali sia di sintesi; si propagano facilmente e spesso sono concentrati negli ambienti chiusi. Provocano soprattutto irritazione e allergia.
PM2,5: le polveri sottili, note per il loro legame con il traffico automobilistico, sono presenti anche in casa se si scelgono deodoranti a combustione (candele e incensi), rappresentano un rischio per polmoni e cuore.
Formaldeide e benzene: sono emesse in particolare da incensi e oli, ma anche dalle candele.
Allergeni: tanti e comunissimi, a rischio i soggetti sensibili.
Irritanti: l’acetaldeide è presente negli oli e negli incensi.

Altroconsumo ha inviato una richiesta formale alle istituzioni nazionali ed europee – DG SANCO e Commissari competenti: Industria; Ambiente; Consumatori – per avere finalmente una normativa chiara sulle informazioni e avvertenze in etichetta in modo da informare in modo esaustivo i consumatori su eventuali effetti allergenici e irritanti e sulle corrette modalità di utilizzo di questi prodotti.

Intanto l’Associazione consiglia di rinnovare l’aria di casa nel modo più banale ed economico: aprire le finestre per 5-10 minuti per eliminare gli odori, invece che coprirli con fragranze aromatiche.
 
``
Treno in ritardo? CGUE: diritto a rimborso anche se c’è causa di forza maggiore
Il treno fa ritardo? I viaggiatori hanno diritto al rimborso parziale del biglietto anche se c’è una causa di forza maggiore. Lo precisa la Corte di Giustizia dell’UE in una sentenza in cui spiega che il regolamento comunitario sui diritti dei passeggeri nel trasporto ferroviario non esonera le imprese ferroviarie dall’obbligo d’indennizzo per il prezzo del biglietto qualora il ritardo sia imputabile a un caso di forza maggiore. Il passeggero può quindi chiedere in ogni caso di ritardo un rimborso parziale del prezzo del biglietto che va dal 25% (ritardo tra 60 e 119 minuti), al 50% (ritardo pari o superiore ai 120 minuti).

Il diritto internazionale esonera il trasportatore dal risarcimento del danno (in questo caso dal ritardo) imputabile a un caso di forza maggiore, ma la Corte sottolinea che queste norme riguardano esclusivamente il diritto dei viaggiatori al risarcimento del danno conseguente al ritardo o alla soppressione di un treno. L’indennizzo previsto dal regolamento europeo, calcolato sulla base del prezzo del biglietto di trasporto, ha invece una finalità diversa: quella di compensare il prezzo pagato dal passeggero come corrispettivo per un servizio che non è stato eseguito conformemente al contratto di trasporto.

Una forma di compensazione di tipo forfettario e standardizzata, a differenza del regime di responsabilità previsto dalle regole uniformi che implica una valutazione individuale del danno subito. Poiché questi due regimi di responsabilità sono completamente diversi, oltre all’indennizzo forfettario i viaggiatori possono anche proporre azioni di risarcimento danni a titolo delle regole uniformi.

“Il pronunciamento della Corte di Giustizia restituisce al passeggero un suo diritto – commenta il Movimento Difesa del Cittadini – Non esiste più la cosiddetta causa di forza maggiore usata spesso come scusa per giustificare il ritardo del treno, considerato che oggi il 60% dei treni a lunga percorrenza e circa il 90% dei notturni arrivano a destinazione oltre l’orario previsto, possiamo affermare che è una bella conquista per i cittadini”. MDC auspica “che da questi buoni segnali derivi anche una rinegoziazione della conciliazione come strumento di tutela extragiudiziale per i cittadini e che questa nuova forma di indennizzo prevista dall’impresa ferroviaria sia estesa anche a tutti gli altri mezzi di trasporto, soggetti allo stesso tipo di disagi”
 
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Giustizia ordinaria



COMPORTA LA SOTTRAZIONE DI 10 PUNTI
Superare i limiti di velocità di oltre 40 km/h (art. 142, comma 9°)

Circolare contromano nelle curve, sui dossi o in condizioni di limitata visibilità (art. 143, comma 12°)

Sorpasso effettuato in situazioni gravi e pericolose (curve, dossi, incroci etc..)(art.148, comma 16° terzo periodo)

Trasporto di materie pericolose senza autorizzazione o in violazione delle prescrizioni (art. 168, comma 8°)

Trasporto di materie pericolose senza osservare le prescrizioni ministeriali relative ad idoneità tecnica e dispositivi di equipaggiamento dei veicoli (art. 168, comma 9°)

Fare inversione di marcia in autostrada o sulle strade extraurbane principali o procedervi in contromano (art. 176, comma 19°)

Effettuare retromarcia in autostrada (art. 176, comma 20° con riferimento al comma 1°, lett. b)

Circolare in autostrada o sulle strade extraurbane principali sulle corsie di emergenza e d’immissione ed uscita fuori dai casi previsti (art. 176, comma 20° con rif. comma 1° lett c) e d)

Veicolo sprovvisto di cronotachigrafo o limitatore di velocità (art. 179, commi 2° e 2° bis)

Guidare in stato di ebbrezza (art. 186, comma 2° e 7°)

Guida in condizioni di alterazione fisica e psichica correlata a sostanze stupefacenti (art. 187, comma 7° e 8°)

Darsi alla fuga in incidente con gravi danni ai veicoli causato dal proprio comportamento (art. 189, comma 5° secondo periodo)

Darsi alla fuga in incidente con lesioni a persone causato dal proprio comportamento (art. 189, comma 6°)

Forzamento del posto di blocco dove il fatto non costituisca reato (art. 192 comma 7°)

Per le patenti rilasciate successivamente al 1^ ottobre 2003 a soggetti che non siano già titolari di altra patente di categoria B o superiore, i punti riportati nella presente tabella, per ogni singola violazione, sono raddoppiati qualora le violazioni siano commesse entro i primi tre anni dal rilascio.

8 PUNTI

Mancato rispetto della distanza di sicurezza che abbia causato un incidente con lesioni gravi (art. 149, comma 6°)

Comportamento irregolare nelle strettoie che abbia cusato gravi danni a persone o veicoli (art. 150, con riferimento all'art. 149 comma 6°)

Fare inversione di marcia in prossimità o in corrispondenza degli incroci, delle curve o dei dossi (art. 154, comma 7°)

6 PUNTI

Mancata osservanza dello stop (art. 145, comma 5°)

Passaggio con semaforo rosso o agente del traffico (art. 146, comma 3°)

Violare gli obblighi di comportamento ai passaggi a livello (art. 147, comma 5°)

5 PUNTI

Circolare a velocità non commisurata alle particolari condizioni in cui si svolge la circolazione (art. 141, comma 8°)

Violare gli obblighi relativi alla precedenza (art. 145, comma 10°)

Mancato rispetto delle regole di sorpasso (art. 148, comma15° Con rif. al 3° comma)

Non osservare le distanze di sicurezza con conseguente collisione e gravi danni ai veicoli (art. 149, comma 5°, secondo periodo)

Comportamento irregolare o pericoloso nelle strettoie causando gravi danni a veicoli (art. 150, comma 5° con riferimento all'art.149 comma 5°)

Condurre un motociclo o una motocarrozzetta senza casco, con casco irregolare o non allacciato, ovvero trasportare altro passeggero in tali condizioni (art. 171, comma 2°)

Mancato allacciamento delle cinture del conducente e/o del trasportato minorenne o mancato uso dei seggiolini per bambini (art. 172 comma 8°)

Alterare il corretto uso delle cinture (art. 172, comma 9°)

Usare cuffie o apparecchi radiotelefoni durante la guida e mancato utilizzo delle lenti se prescritte (art. 173, comma 3°)

Violare l'obbligo di precedenza ai pedoni (art. 191, comma 1°)

Violazione dell'obbligo di consentire al pedone in stato di invalidità o a bambini e anziani l'attraversamento in una strada sprovvista di strisce pedonali (art. 191, comma 3°)

4 PUNTI

Circolare contromano (non in curva)(art. 143, comma 11°)

Omettere di occupare la corsia più libera a destra, sulle strade con carreggiata a due o più corsie (art. 143, comma 13° con riferimento al 5°)

Caduta o spargimento sulla carreggiata di materie viscide ed infiammabili o che potrebbero causare pericolo (art. 161, comma 2°)

Trasportare cose con eccedenza di carico superiore a 3 t., o superiore al 30% della massa complessiva per i veicoli fino a 10 t. (art. 167, comma 2°, 3°, 5° e 6°, lett. d)

Trasportare merci pericolose con eccedenza di carico rispetto al limite consentito (art. 168, comma 7°)

Trasportare persone in sovrannumero sui veicoli adibiti abusivamente a taxi o a noleggio (art. 169, comma 8°)

Circolare in autostrada con veicolo avente carico disordinato, non saldamente assicurato ovvero con carico suscettibile di dispersione perché non coperto adeguatamente (art. 175, comma 13°)

Non fermarsi in incidente con soli danni a cose causato dal proprio comportamento (art. 189, comma 5° primo periodo)

3 PUNTI

Mancato accertamento delle condizioni per effettuare il sorpasso (art. 148, comma 15° con riferimento al comma 2°)

Non osservare le distanze di sicurezza con conseguente collisione con soli danni a cose (art. 149, comma 4°)

Far uso dei fari abbaglianti in condizioni vietate (art. 153, comma 10°)

Non osservare le prescrizioni di sistemazione e segnalamento di carico sul veicolo (art. 164, comma 8°)

Trasportare cose con eccedenze di carico non superiori a 3 t., o al 30% della massa a pieno carico per veicoli sino a 10 t. (art. 167, commi 2°, 3°, 5° e 6° , lett. c)

Circolare con autocarri adibiti a trasporto di veicoli, di animali, di container, macchine agricole o operatrici e balle di paglia e fieno con eccedenze consentite in altezza sulle strade larghe meno di 6,50 mt. ovvero aventi opere di sottovia con franco libero superiore a 20 cm.(art. 167, comma 7°)

Mancato rispetto degli obblighi verso funzionari, ufficiali e agenti (art. 192 comma 6°)

2 PUNTI

Superare i limiti di velocità di oltre 10 km/h e non superiore a 40 km/h (art. 142, comma 8°)

Mancato rispetto della segnaletica, ad eccezione dei segnali di divieto di sosta e di fermata (art. 146, comma 2°)

Sorpasso a sinistra di un tram in fermata in sede stradale non riservata (art. 148, comma 15° con rif. ai comma 8°)

Effettuare cambiamenti di direzione o di corsia per inversione di marcia o svolte senza osservare le prescrizioni imposte (art. 154, comma 8°)

Sosta nelle corsie riservate al transito degli autobus o veicoli su rotaia; sosta o fermata negli spazi riservati a veicoli per persone invalide o in corrispondenza di rampe, scivoli o corridoi di transito; sosta negli spazi riservati alla fermata degli autobus o dei taxi. (art. 158, comma 2 lettere d), g), h)

Omettere di liberare la carreggiata o di segnalare ingombri provocati dal proprio veicolo (art. 161, comma 1° e 3°)

Omettere di segnalare il veicolo fermo sulla carreggiata, fuori dei centri abitati con l’apposito segnale di triangolo; non utilizzare i dispositivi di protezione rifrangenti individuali (art. 162, comma 5°)

Trainare veicoli in avaria senza adeguata segnalazione o violando le altre prescrizioni (art. 165, comma 3)

Trasportare cose in eccedenza di peso non superiore a 2 t. o al 20% della massa per veicoli sino a 10 t. (art. 167, commi 2°, 3°, 5° e 6° , lett. b)

Trasporto di materie pericolose senza osservare le prescrizioni ministeriali per la tutela dei conducenti o dell'equipaggio e la adeguata compilazione dei documenti di trasporto e dellle istruzioni di sicurezza (art. 168, comma 9)

Trasportare persone in sovrannumero sulle autovetture (art. 169, comma 9°)

Mancato rispetto dei periodi di guida e di pausa per gli autisti di camion e autobus non necessitanti di cronotachigrafo (art. 174, comma 4°)

Mancato rispetto dei periodi di riposo e irregolarità nei documenti dell'orario di servizio per gli autisti di camion e autobus non necessitanti di cronotachigrafo (art. 174, comma 5°)

Trainare veicoli, che non siano rimorchi, sulle carreggiate, sulle rampe, sugli svincoli, sulle aree di parcheggio di servizio e su ogni altra pertinenza delle autostrade (art. 175, comma 14° con riferimento al comma 7°, lett. a)

Violare le prescrizioni per la circolazione sulle autostrade e sulle superstrade (strade extraurbane principali).
Rientrano in questa ipotesi:
- lasciare in sosta i veicoli sulle autostrade o sulle aree di servizio o di parcheggio
- esercitare attività di soccorso senza autorizzazione, etc. (art. 175, comma 16°)


Violare le prescrizioni dei comportamenti durante la circolazione in autostrada o sulle superstrade.
Rientrano in questa ipotesi ad esempio:
- non osservare l’obbligo di immettersi sulle autostrade e sulle superstrade servendosi delle apposite corsie e dando la precedenza ai veicoli circolanti sulle corsie di scorrimento;
- uscire dalle stesse autostrade o superstrade senza servirsi delle apposite corsie di decelerazione
- cambiare corsia di marcia senza la preventiva segnalazione
- omettere di portarsi a sinistra in caso di arresto del traffico in galleria o su tratti ove manchi la corsia di emergenza
- lasciare in sosta di notte il veicolo senza tenere accese le luci di posizione e quelle di emergenza
- procedere affiancato ad altro veicolo in autostrada o sulle superstrade
- non osservare il corretto incolonnamento per il pagamento del pedaggio (art. 176, comma 21°)


Ostacolo alla circolazione o accodamento alla marcia dei mezzi adibiti a servizi di polizia, antincendio e autoambulanze (art. 177 comma 5°)

Mancato rispetto dei periodi di riposo per gli autisti di camion e autobus muniti di cronotachigrafo (art. 178 comma 3°)

Non osservare gli obblighi previsti in caso di incidente, come la salvaguardia, la sicurezza della circolazione ed il mantenimento dello stato dei luoghi e delle tracce; in incidente con soli danni a cose evitare intralcio alla circolazione; fornire le proprie generalità; etc.. (art. 189, comma 9°)

Non dare la precedenza a pedoni che abbiano già intrapreso l’attraversamento di una strada senza strisce pedonali (art. 191, comma 2)

1 PUNTO

Non far uso dei dispositivi di illuminazione o visiva quando è prescritto (art. 152, comma 3°)

Uso improprio dei fari (art. 153, comma 11°)

Trasportare cose con eccedenza di carico non superiore ad 1 t. o al 10% per veicoli fino a 10 t. (art. 167, commi 2°, 3°, 5° e 6° lett. a)

Trasporto irregolare di persone, animale e oggetti (art. 169, comma 10°)

Trasportare persone in soprannumero sui veicoli a due ruote, ovvero violare le prescrizioni relative al trasporto di oggetti o trainare o farsi trainare con veicoli a due ruote (art. 170, comma 6°)

Irregolarità nei documenti degli autisti di camion e autobus non necessitanti di cronotachigrafo (art. 174, comma 7°)

Irregolarità nei documenti degli autisti di camion e autobus muniti di cronotachigrafo (art. 178, comma 4°)
 
DIFFIDATE DEI VENDITORI PORTA A PORTA 31-07-2003`
Comunicati e petizioni



Emerge il fenomeno preoccupante delle vendite porta a porta con annesso l'imbroglio.
Decine le telefonate di denuncia alla Lega Consumatori nei confronti di venditori di beni o di tessere sconto che fanno firmare contratti da migliaia di euro, senza indicare al consumatore la possibilità di recedere entro i sette giorni previsti dalla legge.
Una società che quest'anno è finita a "Mi Manda RaiTre" vende tessere sconto utilizzabili nel proprio circuito per il "modico valore" di € 2.500,00.
I venditori di questa società lasciano trascorrere i sette giorni validi per effettuare l'esercizio del recesso, poi si presentano minacciando il consumatore e costringendolo a versare dei soldi.
Addirittura facendogli credere che il diritto di recesso non gli è consentito e facendogli firmare un altro contratto.
Infine estorta una somma a volte inferiore a quella prevista dal contratto, scrivono su un foglio di carta, senza firmarlo, che il consumatore non ha più alcun obbligo di acquisto.
Il consiglio è di chiamare la forza pubblica, a maggior ragione in presenza di minacce e tentativi di estorsione.
Fac-simile di lettera da inviare per esercitare il diritto di recesso

Spett.le

RACCOMANDATA A.R.

In data odierna il sottoscritto......................................comunica che, avvalendosi della clausola di ripensamento prevista dal Decreto legislativo n°50 del 15/1/1992, intende annullare l'ordine sottoscritto il..................... presso.............................. relativo a......................

Chiede inoltre la restituzione della somma già versata e/o delle cambiali sottoscritte ed in vostro possesso.

Data...............

In fede ............
 
AUTORITA' PER L'ENERGIA E ILO GAS

Elettricità: dal 1° luglio arrivano i nuovi prezzi biorari
Si pagherà in modo più equo, con prezzi differenziati e più vicini al reale costo di
produzione – Benefici anche per l’ambiente e l’economicità del sistema
Milano, 25 giugno 2010 - Novità in arrivo per 4,5 milioni di famiglie italiane: dal prossimo mese riceveranno una bolletta dell’energia elettrica calcolata con i nuovi prezzi biorari. Le singole famiglie sono state già informate con specifici avvisi nelle tre bollette ricevute da inizio anno: l’Autorità per l’energia ha infatti previsto l’obbligo di informare ogni cliente con tre avvisi almeno sei mesi prima dell’applicazione dei prezzi biorari.
Il nuovo sistema si applicherà al primo ‘scaglione’ di 4,5 milioni di famiglie per i soli consumi fatti dal 1° luglio e, gradualmente, verrà esteso a tutte le famiglie già dotate di contatore elettronico ‘intelligente’ , in grado di leggere i consumi nei diversi momenti. Ad agosto saranno in tutto 11 milioni, 15,5 ad ottobre, 20 a dicembre, fino a coinvolgere tutte le famiglie che non abbiano cambiato contratto scegliendo fra altre offerte sul mercato libero.
Con il nuovo sistema, il prezzo dell’elettricità non sarà più unico come adesso, ma sarà differenziato a seconda dei momenti di utilizzo: più conveniente di primo mattino, la sera, la notte, il sabato e tutti i giorni festivi e più alto dalle 8 alle 19 dei giorni lavorativi, quando la domanda e i costi sono più elevati. Di conseguenza, ogni singolo consumatore potrà pagare in modo più giusto ed equo, più vicino al vero costo di produzione dell’elettricità che varia a seconda dei diversi momenti.
Per dare alle famiglie, in particolare a quelle con consumi ancora sbilanciati nei momenti meno favorevoli il tempo di abituarsi al nuovo sistema, nel primo anno e mezzo la differenza fra maggiore o minor prezzo sarà piccola (10% circa): di fatto, i possibili risparmi (ma anche l’eventuale maggior spesa) saranno inizialmente molto contenuti ma si offrirà comunque un importante segnale di prezzo verso abitudini di consumo più efficienti e consapevoli del ‘bene’ energia elettrica.
I benefici per l’ambiente, il risparmio, l’efficienza
I prezzi biorari potranno promuovere opportunità di risparmio individuali, benefici ambientali e di economicità del sistema, a vantaggio dell’insieme delle famiglie.
Infatti, lo spostamento di parte dei consumi nelle ore più convenienti potrà
contribuire a ridurre la punta di domanda elettrica e, di conseguenza, evitare
l’utilizzo delle centrali meno efficienti e più inquinanti, favorendo un generale abbassamento dei costi.
2
In particolare, l’Autorità per l’energia stima che, se l’insieme delle famiglie italiane spostasse il 10% dei consumi nei periodi più favorevoli, si otterrebbe una riduzione di 450 mila tonnellate l’anno di anidride carbonica (CO2), equivalente alle emissioni di una centrale in grado di soddisfare i consumi di una città di circa 500 mila abitanti.
In termini economici, si risparmierebbero circa 9 milioni di Euro l’anno per minori emissioni di CO2, circa 80 milioni come costo per il combustibile e oltre 120 milioni come costi di impianto. Nell’insieme, il risparmio a favore della collettività delle famiglie e dei piccoli consumatori, sarebbe di oltre 200 milioni di Euro l’anno.
“Con i prezzi biorari ognuno di noi potrà pagare l’elettricità in modo più equo, senza più sopportare, con un prezzo unico indifferenziato, i maggiori costi generali indotti da chi concentra i consumi negli orari di punta e di maggior costo – ha sottolineato il Presidente dell’Autorità per l’energia Alessandro Ortis -. Potremo sfruttare questa novità per risparmi individuali, dando allo stesso tempo un contributo alla tutela dell’ambiente, con minori emissioni, ed all’economicità del sistema energetico nazionale, con vantaggi collettivi per l’insieme dei consumatori”.
Gli strumenti per i consumatori Per facilitare i comportamenti individuali di risparmio e quindi capire come usare al meglio l’elettricità nei momenti più convenienti, spostando i consumi nei momentib più favorevoli, l’Autorità ha messo a disposizione sul proprio sito (www.autorita.energia.it) il PesaConsumi, un simulatore che aiuta a valutare i propri consumi in varie ipotesi di utilizzo degli elettrodomestici. Per ulteriori informazioni è a disposizione lo Sportello per il consumatore dell’Autorità: numero verde 800.166.654, dalle 8 alle 18 di ogni giorno lavorativo.
Chi non volesse usufruire dei prezzi biorari stabiliti dall’Autorità può liberamente scegliere altre soluzioni, eventualmente consultando, sul sito della stessa Autorità, il TrovaOfferte: uno strumento informatico che consente agili confronti tra numerose proposte offerte da vari operatori sul libero mercato.
I prezzi biorari nel dettaglio
Con i nuovi prezzi biorari, l’elettricità costerà meno dalle 19 alle 8 dei giorni feriali, tutti i sabati, domeniche e altri festivi (in bolletta sono le fasce orarie “F 23”) e costerà di più dalle 8 alle 19 dei giorni lavorativi (in bolletta è la fascia oraria “F1”).
Con i prezzi biorari, conviene concentrare almeno due terzi (più del 66%) dei propri consumi negli orari a minor prezzo, ad esempio utilizzando alcuni elettrodomestici
(come lavatrice, lavapiatti, scaldabagno, forno elettrico, ferro da stiro, ecc.) nelle fasce orarie F 23. Le opportunità di risparmio saranno tanto maggiori quanto più i consumi verranno spostati nei momenti convenienti. Ogni singolo cliente troverà nelle bollette l’esatta ripartizione dei suoi consumi nei diversi momenti, in modo da poter conoscere le proprie abitudini di utilizzo dell’elettricità.
3
In un anno, i periodi più convenienti sono circa il doppio di quelli più costosi:
concentrando i consumi in questi momenti si potrà risparmiare. Sarà quindi
opportuno cercare di non utilizzare eccessivamente gli elettrodomestici quando i
prezzi sono più alti, per evitare aumenti della spesa.
giorni feriali
sabato, domenica e giorni
festivi
dalle ore 0.00 alle ore 8.00
dalle ore 8.00 alle ore 19.00
dalle ore 19.00 alle ore 24.00
Fasce orarie F2 e F3 (F23) nelle quali l’energia elettrica costerà meno
Fascia oraria F1 nella quale l’energia elettrica costerà di più
La fase transitoria
Nei prossimi 18 mesi, i prezzi biorari avranno solo un piccolo effetto di risparmio o di maggior spesa in bolletta. Infatti, per dare alle famiglie con consumi ancora sbilanciati nei momenti a maggior prezzo, il tempo di abituarsi a conoscere i propri consumi nei diversi momenti, di valutare i cambiamenti della spesa e di adottare comportamenti favorevoli al risparmio, l’Autorità, accogliendo anche le richieste provenienti dalle Associazioni dei consumatori, ha previsto un periodo transitorio di 18 mesi nei quali vi sarà solo una piccola differenza fra i due prezzi (10%).
Dal gennaio 2012, verranno applicati prezzi biorari che rispecchieranno
integralmente il diverso costo dell’elettricità all’ingrosso nei diversi momenti; le differenze di prezzo saranno quindi più accentuate, con maggiori possibilità di risparmi in bolletta e viceversa.
L’Autorità ha reso disponibili anche prezzi biorari “a richiesta” che prevedono
differenze di prezzo maggiori, già aderenti ai diversi costi all’ingrosso dell’elettricità nei diversi momenti: chi volesse da subito l’applicazione di questi prezzi, potrà farne domanda al proprio fornitore. Le informazioni sono disponibili sul sito dell’Autorità.
Uno strumento in più: il Pesa consumi
Gli elettrodomestici non consumano tutti nello stesso modo: qualcuno influisce
molto sulla nostra bolletta (quelli a più alto consumo, tipo lavatrici, lavastoviglie,ferri da stiro, scaldabagni elettrici, cucine e stufe elettriche etc.), altri meno. Per aiutare a capire come utilizzarli nel modo più efficiente con i nuovi prezzi biorari, l’Autorità ha messo on line (www.Autorita.energia.it) il Pesa Consumi, un simulatore che consente di calcolare quanto i singoli elettrodomestici di casa influiscano in
percentuale sui consumi complessivi; in particolare, il sistema evidenzia il peso dell’utilizzo dei diversi elettrodomestici nei momenti in cui l’elettricità costa di più.
Con il Pesa consumi, si può simulare lo spostamento di alcune di queste
apparecchiature nei momenti più convenienti e quindi valutare quanto consumo può
essere concentrato nelle ore a minor prezzo e quanto pesa in percentuale il singolo spostamento di ogni elettrodomestico.
Per utilizzare lo strumento occorre avere a disposizione la propria bolletta nella quale è indicata la ripartizione dei consumi nelle diverse fasce.
 
Mediazione obbligatoria, scattate le nuove norme



Problemi di condominio, diritti reali, divisione, successioni, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione a mezzo stampa, contratti assicurativi, bancari e finanziari: da qualche giorno, con il “decreto del fare”, è tornato l’obbligo di tentare la mediazione presso uno degli organismi accreditati dal Ministero di Giustizia, assistiti da un legale, prima di andare davanti al giudice per queste liti civili. La mediazione obbligatoria non è una novità: era stata introdotta tre anni fa (dal d.lgs. n.28/2010) ma era poi stata cancellata solo un paio d’anni più tardi dalla Corte Costituzionale (sentenza n.272/2012). Ora, con il “decreto del fare” la mediazione è tornata ad essere obbligatoria. Ci sono alcune novità rispetto al passato: in particolare, è diventata obbligatoria l’assistenza da parte di un avvocato e la durata massima del procedimento è fissata in tre mesi, mentre prima erano quattro. La procedura deve essere fatta presso un organismo con sede nel territorio in cui c’è il giudice competente per la controversia e se non si raggiunge alcun accordo già durante il primo incontro, le parti non devono pagare le spese di mediazione. Infine, se si arriva in giudizio, il giudice condanna la parte che non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo al pagamento di una somma pari al contributo unificato dovuto per il giudizio.

A ricordare il cambiamento in atto è Altroconsumo, che sottolinea come “l’obbligo di affidarsi a un avvocato, se da un lato ha aggiunto un’ulteriore spesa al consumatore, dall’altro lo ha sgravato da alcune pratiche burocratiche. Sul sito del Ministero di Giustizia è possibile comunque trovare l’elenco degli organismi accreditati”. Come prosegue la procedura? Una volta scelto l’organismo accreditato, occorre presentare una domanda contenente l’indicazione delle parti, dell’oggetto, della pretesa e delle relative ragioni. A questo punto viene designato un mediatore e viene fissato un primo incontro di programmazione, in cui il mediatore verifica con le parti la possibilità di proseguire il tentativo di mediazione (non oltre trenta giorni dal deposito della domanda).

Ci sono però materie nelle quali non occorre affidarsi a un legale. E’ il caso dei problemi con gli operatori telefonici, per i quali ci si può rivolgere ai Corecom o alle conciliazioni paritetiche offerte dalle associazioni dei consumatori.

Agenzia delle Entrate: online il vademecum su bonus mobili ed elettrodomestici


Sbarca sul web la nuova miniguida agli incentivi per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate è infatti disponibile da oggi un opuscolo che illustra in maniera chiara e diretta come e quando richiedere l’agevolazione fiscale che consente di detrarre il 50% della spesa.

Il vademecum intende dare risposte immediate ai dubbi dei contribuenti: quali spese possono essere detratte e in che misura, quali acquisti rientrano nell’agevolazione, e come effettuare i pagamenti. In chiusura del depliant, un box elenca i documenti da conservare per poter rispondere alle eventuali richieste dell’Amministrazione finanziaria (la ricevuta del bonifico o la ricevuta di avvenuta transazione e le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquistati).

Oltre a fornire tutte le indicazioni fondamentali per i contribuenti che vogliono fruire della detrazione, la guida pone l’accento sulla principale novità in materia di incentivi per la casa: la possibilità di pagare con carte di credito o debito, oltre che con bonifico bancario o postale. Nel primo caso, la data di pagamento coincide con il giorno di utilizzo della carta da parte del titolare. Nel caso dei bonifici, però, i contribuenti dovranno fare attenzione a indicare la corretta causale del versamento (che è quella attualmente utilizzata da banche e Poste Spa per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione), il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. Ai fini dell’agevolazione non è invece consentito pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.
 
Agenzia delle Entrate: online il vademecum su bonus mobili ed elettrodomestici



Sbarca sul web la nuova miniguida agli incentivi per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate è infatti disponibile da oggi un opuscolo che illustra in maniera chiara e diretta come e quando richiedere l’agevolazione fiscale che consente di detrarre il 50% della spesa.

Il vademecum intende dare risposte immediate ai dubbi dei contribuenti: quali spese possono essere detratte e in che misura, quali acquisti rientrano nell’agevolazione, e come effettuare i pagamenti. In chiusura del depliant, un box elenca i documenti da conservare per poter rispondere alle eventuali richieste dell’Amministrazione finanziaria (la ricevuta del bonifico o la ricevuta di avvenuta transazione e le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquistati).

Oltre a fornire tutte le indicazioni fondamentali per i contribuenti che vogliono fruire della detrazione, la guida pone l’accento sulla principale novità in materia di incentivi per la casa: la possibilità di pagare con carte di credito o debito, oltre che con bonifico bancario o postale. Nel primo caso, la data di pagamento coincide con il giorno di utilizzo della carta da parte del titolare. Nel caso dei bonifici, però, i contribuenti dovranno fare attenzione a indicare la corretta causale del versamento (che è quella attualmente utilizzata da banche e Poste Spa per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione), il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. Ai fini dell’agevolazione non è invece consentito pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.
 
La bolletta di Ferragosto di Enel Gas

è stata particolarmente salata e i clienti si sono visti addebitare cifre da capogiro quasi da piccola industria. Lega Consumatori ha avviato i controlli.
A Ferragosto il gas costa di più, ma a volte c’è un errore. Ne sanno qualcosa i clienti di Enel Gas, che nell’ultima bolletta si sono ritrovati cifre industriali da pagare che, in alcuni casi, superano anche i mille euro. Contattando il numero verde (per chiedere spiegazioni, però, qualcuno si è sentito rispondere che può anche non pagare, perchè c’è stato un errore di rettifica da parte del gestore.
La polemica delle bollette pazze è scoppiata dopo le ultime bollette, arrivate pochi giorni prima di Ferragosto. Cifre stratosferiche, quasi da piccola industria. Qualcuno ha avuto la fortuna di ricevere, immediatamente dopo l’ultima bolletta, un’altra comunicazione, in cui Enel Gas indica una restituzione di qualche centinaio di euro, rispetto al prelievo di qualche giorno prima. Tuttavia, chi ha predisposto il prelievo automatico dal conto corrente ha potuto verificare che i soldi della bolletta sono stati prelevati, ma quelli della successiva comunicazione, non ancora restituiti. Saranno scalati dal prossimo pagamento? La gente se lo chiede, ma nessuno lo sa con certezza.
E questa è l’altra questione sollevata non solo dai cittadini, ma da alcuni politici e dalle associazioni dei consumatori. Le spiegazioni contenute nelle bollette sono poco chiare e a molti risultano incomprensibili. Tanto che c’è anche chi pensa di recedere dal contratto e tornare alla bombola di gas, per controllare veramente i propri consumi.
"Stiamo seguendo moltissimi ricorsi in questi giorni - conferma l’avvocato Giorgio Sprocatti di Lega Consumatori - perché oltre a cifre da capogiro, le ultime bollette di Enel Gas sono arrivate in molti casi in itardo e implicano quindi anche una mora. Chiamando il numero verde del gestore, però, si scopre che in alcuni casi ci sono stati errori nel calcolo delle rettifiche. Ora, per scoprirlo, bisogna fare una verifica. Il cittadino può farla da sè o chiedere aiuto ad un’associazione consumatori. Ci siamo apposta (il numero verde di Lega Consumatori è 800902774, ndr)".
Alle ultime bollette, inoltre, è allegata la spiegazione delle modifiche tariffarie, in cui si legge che "il coefficiente C sostituisce, a partire dal 1 luglio 2009, il coefficiente M utilizzato per l’adeguamento tariffario e, per le forniture di maggiori dimensioni, il coefficiente K utilizzato per la correzione dei volumi misurati".
E mentre i clienti stanno cercando di risolvere questo rebus, confrontando consumi a tariffe, Sprocatti avverte: "Abbiamo fatto presente alla società che il coefficiente C a noi sembra un po’ eccessivo. Ma su questa storia, vogliamo andare ancora più a fondo".
 
Tv e minori: la Lega Consumatori denuncia Sony Italia per pubblicità del Televisore Bravia che ‘arreca danno alla personalità dei bambini’

Gentile Direttore, in Italia, rispetto ad altri paesi, è di fatto assai debole l'attenzione verso la tutela dei minori in materia di comunicazione. Le norme, in verità, non mancano: dai codici di autoregolamentazione, a vari provvedimenti legislativi e delibere di Autorità indipendenti. Tuttavia, come afferma l'illustre costituzionalista Augusto Barbera, "la personalità dei minori, sia dei bambini che degli adolescenti, appare tuttora priva di una effettiva tutela e schiacciata fra una mal interpretata libertà di espressione ed una ben calcolata libertà del mercato".E' il caso, di una sconcertante pubblicità della Sony Italia che mostra un bambino "in posizione orante" davanti al televisore (con la sorellina che lo guarda compiaciuta), che riflette la sua immagine trasfigurata nel suo idolo. A mio avviso, tale pubblicità - oltre a violare l'art.11 del Codice di Autodisciplina della comunicazione commerciale - si sostanzia in una pratica commerciale scorretta che arreca danno alla personalità dei minori, abusa della loro naturale credulità e mancanza di esperienza ed abusa altresì dei naturali sentimenti degli adulti per i più giovani. Utilizzare la figura adolescenziale per vendere un televisore, infatti, è quanto di più scorretto si possa fare nei confronti dei minori e dei genitori che fanno tanta fatica per educarli ad una vita meno "passiva" possibile. Non bisognerebbe mai incitare i bambini a stare davanti alla Tv: il tempo da loro trascorso in questo modo, infatti, già supera le 2 ore al dì per il 13% di loro, numero che sale al 25% nel fine settimana, comportamento cui è associato un maggior rischio di obesità, anche a voler trascurare gli effetti sullo sviluppo psico-motorio ed affettivo. Anche la professoressa Anna Oliverio Ferraris, da me interpellata, condivide la mia opinione: "Si gioca cinicamente - afferma la professoressa, titolare della cattedra di psicologia dello sviluppo presso l'Università "La Sapienza" di Roma - con l'inconscio dei bambini, li si induce cioè in modo subdolo ad identificarsi non solo con il personaggio "prestigioso" che appare sullo schermo, ma con lo schermo stesso e... con quel tipo di televisore. Inoltre, si incoraggiano i bambini a stare davanti alla tv, come se quello fosse un modo naturale di trascorrere il tempo per la loro età, quando invece hanno bisogno di muoversi, di agire, di prendere iniziative, di essere protagonisti dei loro giochi. Particolarmente disturbanti sono la posizione "orante" del bambino e lo sguardo compiaciuto, e come tale rinforzante, della sorellina. Entrambi, infine, poggiano su cuscini, il che contribuisce a creare un clima uterino e regressivo, quel tipo di clima in cui i condizionamenti hanno le maggiori probabilità di successo. In questa campagna ravviso una manipolazione della mente e delle emozioni infantili. Una pubblicità del genere non troverebbe ospitalità nei paesi del nord Europa dove c'è un maggior rispetto per i bambini e una maggiore sensibilità nei loro confronti".
 
comunicato truffe agenti enel

Enel Energia, la società del Gruppo Enel che opera sul mercato libero dell’energia elettrica e del gas informa che è stato dato incarico a diverse agenzie esterne di vendita di proporre a domicilio le nuove offerte di Enel Energia. Dal 1 luglio 2007, infatti, il mercato é totalmente liberalizzato e anche le famiglie, così come le aziende, possono scegliere un nuovo fornitore di energia elettrica e gas.
In riferimento ad alcune segnalazioni su presunti raggiri da parte di agenti che a domicilio propongono contratti di Enel Energia si precisa quanto segue.
I venditori sono sempre riconoscibili dal tesserino attestante le generalità della persona, l’indicazione dell’agenzia per cui operano e il logo del gruppo Enel.
Gli operatori devono esibire, su richiesta, il proprio documento di identità.
Gli agenti, essendo liberi professionisti, possono proporre anche altri servizi, come ad esempio abbonamenti a tv satellitari o servizi telefonici.
Inoltre, tutto il materiale informativo e di vendita delle offerte è garantito e sempre riconoscibile grazie alla presenza del logo Enel. Gli agenti sono formati da Enel Energia per offrire ai clienti una presentazione completa e corretta, se a fronte di tutta la formazione, qualcuno di questi assumesse comportamenti non etici, Enel Energia è pronta, anche contrattualmente, ad intraprendere le azioni dovute nei confronti delle agenzie.
Enel Energia invita, infine, a prestare particolare attenzione a coloro che si mostrano riluttanti nell’esibire tesserini e documenti di identità, ribadendo che nessuno può comunque richiedere, a domicilio, il pagamento in contanti di bollette Enel Energia o di servizi fatti per conto di Enel Energia.
Il cliente, presumibilmente raggirato, può sempre inviare una richiesta di disconoscimento fermo restando che la clausola di recesso in caso di sottoscrizione di un contratto con Enel Energia è espressa in modo chiaro e conforme come indicato dall'Autorità. Resta valido inoltre il diritto di ripensamento che il cliente può esercitare nell’arco dei 10 giorni dalla stipula del contratto. I clienti che hanno firmato un regolare contratto con Enel Energia, in caso di insoddisfazione o se le condizioni diventassero svantaggiose, possono rescindere il contratto in ogni momento entro un mese.
 
LEGA CONSUMATORI FORMIA: UN CONVEGNO SULL'EDUCAZIONE ALIMENTARE


Si è tenuto presso la Sala Ribaud del Comune di Formia un interessante convegno dal tema: “ educazione alimentare e valorizzazione dei prodotti tipici della nostra provincia. A scuola per imparare le regole di una corretta alimentazione”.

Il Convegno promosso dalla Lega Consumatori e dall’assessorato alle attività produttive del Comune di Formia, ha visto l’adesione della Provincia di Latina.

A relazionare sul tema: l’assessore comunale al commercio e attività produttive dott. Raffaele Ranucci, il dott. Pino Bendandi – presidente regionale della Lega Consumatori -, il prof. Antonio Villano – presidente provinciale della Lega Consumatori -, il prof. Giuseppe Nocca – docente di Alimentazione -, l’avv. Salvatore Forte – presidente del Consorzio Industriale Sud Pontino.

Protagonisti dell’evento le scuole medie di Formia: Dante Alighieri, Vitruvio Pollione e Pasquale Mattej, presenti in aula con alunni e docenti.

Parlando di corretta alimentazione non potevano mancare le aziende, intervenute con Genoveffa De Meo – settore Miele -, Salvatore Magliozzi – produzione oilio delle colline DOP -, AENMEO di Guido Mele specializzato nelle produzione di salsiccia di M.San Biagio. Il dibattito è stato preceduto da una ricca degustazione ed assaggi di prodotti tipici della nostra provincia.

Il coinvolgimento delle scuole ha la sua importanza in quanto l’assessorato alle attività produttive dell’Ente aveva predisposto delle borse di studio di 500 euro da assegnare a ciascuno istituto per l’elaborazione di lavori concernenti appunto la sana alimentazione a tavola. La scuola Mattej ha presentato una ricerca sul "pagnotteo, storia e arte del pane"; la Vitruvio Pollione ha sviluppato ben quattro elaborati su: frutti dimenticati, i dolci nella tradizione formiana, l’olivo e l’olio, i prodotti tipici del territorio. Mentre la Date Alighieri si è soffermata su due tematiche: mescolando i colori si ha una corretta alimentazione e metafora del vivere e nutrirsi nei nostri giorni. Soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa dall’assessore Ranucci che nel suo intervento ha tenuto ad evidenziare come una corretta alimentazione sia fondamentale per una buona qualità della vita e per invecchiare bene. “ L’argomento sul piano dell’informazione e della conoscenza alimentare – ha spiegato l’assessore alle attività produttive – riveste un interesse particolare che parte proprio dalle scuole. La salute si conquista e si conserva soprattutto a tavola attraverso il rispetto di regole basilari sul mangiare sano. E’ evidente che una corretta educazione al cibo deve partire in età adolescenziale e seguire nel tempo una ferrea applicazione se si vuole conquistare un nuovo stile di vita. Il tradizionale modello alimentare mediterraneo – ha aggiunto Ranucci – è ritenuto oggi in tutto il mondo uno dei più efficaci per la protezione della salute ed è anche uno dei più validi e bilanciati per lo sviluppo e il mantenimento di una forma fisica soddisfacente. Le buone regole a tavola permettono di agire preventivamente su più fronti e contribuiscono a combattere malattie vascolari o maligne come i tumori. Le borse di studio per gli elaborati svolti sulla materia alimentare
 
Caldaie sicure, prorogata la scadenza





È stato firmato tra Provincia di Latina e l'ATI l'accordo per la proroga di scadenza al 31 dicembre 2009, anziché entro il 30 settembre 2009 per autocertificare la manutenzione della propria caldaia.
Si ricorda, pertanto, che bisogna presentare allo sportello del cittadino di via Fabio Filzi l'allegato "G" rilasciato dal tecnico delle caldaie e un versamento biennale (c/c postale n° 87646352 intestato alla Provincia di Latina) a titolo di contributo spese di 6,66 euro con la causale "Bollino Verde". Se l'utente sceglie di non presentare l'autocertificazione, verrà comunque sottoposto a controllo periodico attraverso la visita di un tecnico e in tal caso il costo della verifica è di 78.03 euro (44,59 euro per la fascia sociale).
La Provincia di Latina ha avviato da tempo la campagna informativa del servizio Caldaie Sicure 2008 - 2009 per garantire ai cittadini la massima sicurezza nell'uso degli impianti termici, preservare un ambiente più sano e garantire un risparmio energetico con conseguente beneficio economico per l'utente.
Le verifiche funzionali degli impianti termici, ogni due anni, sono state rese obbligatorie dalla legge n° 10 del 09/01/1991 (con le successive modifiche ed integrazioni) che disciplina le norme per il contenimento dei consumi energetici.
Con Delibera di Giunta Provinciale n° 194 del 19/09/2005, la Provincia ha definito le regole per dar corso all'attivazione del servizio di controllo. E' stata espletata la procedura di gara per l'affidamento del servizio di verifica degli impianti termici, per i Comuni della Provincia di Latina, con popolazione residente inferiore a 40.000 abitanti. Restano quindi esclusi dal servizio i Comuni di Latina, Aprilia e Terracina.
L'appalto è stato aggiudicato all'Associazione Temporanea d'Impresa (ATI) Multiservice S.p.A. - Multiservizi energia S.r.l.
L' ATI ha istituito, presso la sede della Provincia di Latina - Settore Ecologia e Ambiente - in Via Fabio Filzi n° 39, lo Sportello del cittadino, dedicato ad informare sulla verifica degli impianti termici. Il personale dello sportello del cittadino, può essere contattato, oltre che nell'ufficio suddetto, anche tramite il n° verde 800582726 senza costi telefonici, o al n° telefonico 0773488255.
"Questa proroga è stata necessaria - dichiara l'Assessore all'Ambiente Gerardo Stefanelli - per permettere agli utenti di avere più tempo per mettersi in regola. Il termine del al 31 dicembre è perentorio e non più procrastinabile".
 
Poste Italiane: positivo l’incontro con le Associazioni dei consumatori Disponibilità a riconoscere rimborsi ai clienti per danni economici documentabili



Roma, 9 giugno 2011 - Poste Italiane è disponibile a riconoscere rimborsi economici ai clienti che hanno subito danni documentabili a seguito delle difficoltà operative degli uffici postali. E’ questo l’importante impegno ottenuto dalle associazioni dei consumatori in occasione dell’incontro di oggi con i vertici di Poste Italiane. Nell’agenda, i chiarimenti di Poste Italiane sull’origine del problema informatico che ha determinato i forti rallentamenti nelle operazioni postali dei giorni scorsi, l’attuale situazione negli uffici e le richieste dei rappresentanti dei consumatori a tutela dei clienti.

“Il dialogo con le Associazioni si è aperto in un clima positivo – ha spiegato l’Ad, Massimo Sarmi – e ha confermato la bontà dei rapporti tra Poste Italiane e i rappresentanti dei consumatori. Dal canto nostro, valuteremo attentamente e con la massima disponibilità tutte le richieste che ci perverranno sia direttamente che attraverso le associazioni. Voglio cogliere questa occasione per scusarmi di nuovo per le difficoltà vissute dai nostri clienti, ma anche per ribadire che abbiamo profuso il massimo impegno per ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile”.

Poste Italiane e le Associazioni dei consumatori si ritroveranno la prossima settimana per definire le procedure di conciliazione e le modalità per la richiesta di rimborso, delle quali Poste Italiane darà ampia diffusione attraverso i propri canali.
 
Giocattoli In vigore la direttiva europea



Entra in vigore la direttiva 2009/48 sui giocattoli abbinati agli alimenti (uova, patatine, dolci, ecc.) che introdurrà requisiti più rigorosi sia per i produttori europei che per gli importatori, sotto il profilo meccanico, fisico, elettrico, chimico e igienico. La nuova direttiva, che sostituisce quella in vigore dal 1988, fissa soltanto i requisiti essenziali di sicurezza che devono soddisfare i giocattoli immessi sul mercato dell'UE, mentre le specifiche tecniche dei prodotti sono stabilite dagli organismi di normalizzazione.

Viene introdotto il divieto di usare sostanze CMR (classificate come cancerogene, mutagene o tossiche), ammesse soltanto a condizioni estremamente rigorose (ad esempio se del tutto inaccessibili per i bambini). L'uso di alcuni metalli pesanti e fragranze allergizzanti viene rigorosamente regolamentato e, in presenza di nuove prove scientifiche, la Commissione ha ora la facoltà di modificare le disposizioni in merito alle sostanze chimiche contenute nei manufatti.

La nuova direttiva prevede anche requisiti di sicurezza più rigorosi per evitare i rischi di soffocamento: i giocattoli contenuti negli alimenti o incorporati ad essi dovranno essere confezionati a parte e saranno vietati i giocattoli che, per essere accessibili, richiedono che l'alimento venga prima consumato. Nuove norme anche per gli avvertimenti, che dovranno essere chiaramente visibili e facilmente leggibili dai consumatori. Non sono consentiti avvisi che contraddicono l'uso al quale è destinato un giocattolo, in particolare: "Non adatto a bambini di meno di 36 mesi" quando apposto su giocattoli chiaramente destinati a questa classe di età. Proprio di recente una mini-vuvuzela contenuta nelle patatine CRIK CROK era balzata alla cronaca perché era stata ingerita da un bambino di 5 anni.

2011 - redattore: VC

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11 06 23 Giocattoli Dal 20 luglio sicuri anche quelli importati nella UE da paesi terzi

MDC Agenzia Help Consumatori 23/06/2011 - 15:06

Oltre un quarto dei prodotti identificati come "non sicuri" che entrano nella Unione Europea sono giocattoli; la maggior parte di questi proviene dalla Cina. Ben presto questo pericolo non ci sarà più: dal 20 luglio i giocattoli che arrivano in Europa da paesi terzi saranno più sicuri, poiché i fabbricanti e gli importatori dovranno rispettare norme più rigorose per la sicurezza dei giocattoli importati. Entro il 20 luglio gli Stati membri dovranno, infatti, applicare tutti i requisiti previsti dalla nuova direttiva sulla sicurezza dei giocattoli adottata nel 2009.

Il Vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani, si trova oggi a Rotterdam - primo porto per container d'Europa - per assistere personalmente all'apertura dei container con giocattoli importati da paesi terzi e, verificare che nessun giocattolo pericoloso entri nell'UE. "La sicurezza dei nostri bambini è una priorità assoluta per la Commissione europea - ha affermato Tajani - Rafforzare la legislazione non basta, servono controlli ancora più effettivi".

Le nuove regole rispondono ai più elevati requisiti mondiali in tema di sicurezza, in particolare a quelli relativi all'uso delle sostanze chimiche. Le autorità preposte alla sorveglianza del mercato hanno la facoltà di distruggere i giocattoli che presentino un grave rischio. Tutti i giocattoli commercializzati nell'UE devono recare la marcatura di conformità CE; prima di ottenerla un fabbricante deve effettuare una valutazione di sicurezza e di conformità, raccogliendo informazioni sulle sostanze chimiche usate, e deve assicurarne la tracciabilità.

Per le sostanze chimiche la nuova direttiva contiene il divieto delle sostanze CMR (sostanze classificate come cancerogene, mutagene o tossiche) che possono essere usate soltanto a condizioni estremamente rigorose (ad esempio quando sono del tutto inaccessibili per i bambini). L'uso di certi metalli pesanti e di fragranze allergizzanti è rigorosamente regolamentato. Le regole che si applicano ai giocattoli e alle parti degli stessi per prevenire il rischio di strangolamento o soffocamento sono ora rafforzate. I giocattoli contenuti negli alimenti o incorporati ad essi devono essere sempre inseriti in una confezione a parte. Sono vietati i giocattoli che, per essere accessibili, richiedono che l'alimento venga prima consumato.

Gli avvertimenti apposti sui giocattoli devono essere chiaramente visibili e facilmente leggibili in una lingua facilmente compresa dai consumatori. Non sono consentiti gli avvertimenti che contraddicono l'uso al quale è destinato un giocattolo, in particolare l'avvertimento "Non adatto a bambini di meno di 36 mesi" apposto su giocattoli chiaramente destinati a questa classe di età. Nel 2012 verrà organizzata in diversi Stati membri una campagna europea per la sicurezza dei giocattoli per sensibilizzare gli operatori economici sulle nuove regole.
 
nell'ambito del più ampio programma di intervento a sostegno del mercato del credito retail denominato "PIA
ACCORDO TRA ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA E ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI PER LA SECONDA PROROGA DEI TERMINI DELLA SOSPENSIONE DELLE RATE DEI MUTUI



L’Accordo e il Documento Tecnico per la sospensione delle rate dei mutui nell'ambito del “Piano famiglie", siglato il 18 dicembre 2009 tra ABI e 13 Associazioni dei Consumatori e l’Accordo per la proroga di ulteriori sei mesi della misura medesima, siglato il 26 gennaio 2011, costituiscono, a partire da febbraio 2010, il principale strumento di sostegno delle famiglie nel mercato del credito ipotecario al verificarsi di eventi che possono ridurre la capacità di rimborso delle rate dei mutui.

Gli effetti della misura sui bilanci delle famiglie con mutui sono stati importanti e positivi. Al 31 marzo 2011 sono stati sospesi 42.902 mutui per un controvalore di circa 5,1 miliardi di euro garantendo alle famiglie interessate una liquidità complessiva di 311 milioni di euro. I mutuatari potranno richiedere il beneficio della sospensione dell'ammortamento dei mutui fino al 30 giugno 2011.

Nell’attuale contesto, la congiuntura economica segnala tuttavia il permanere di una ripresa ancora debole.

In linea con quanto esposto, al fine di:
(i) supportare le famiglie che si dovessero ancora trovare in situazione di momentanea difficoltà;
(ii) continuare a sostenere il dialogo e la collaborazione tra banche e Associazioni dei consumatori che si sono fatte interpreti presso l' ABI anche in vista della scadenza del 30.6.2011, dell'esigenza di pervenire all'adozione di una proroga della misura già concordata che ad avviso dell’ABI non può eccedere i limiti previsti nell’Accordo di rinnovo siglato lo scorso 26 gennaio;
(iii) incrementare l’efficienza e l’efficacia degli strumenti pubblici di sostegno alle famiglie anche nell’ottica di individuare soluzioni volte a favorire la ripresa dei pagamenti delle rate a seguito dell’uscita dalle iniziative di sospensione dell’ammortamento dei mutui.

Le parti firmatarie concordano quanto segue:
• la data per la presentazione delle domande per la sospensione delle rate dei mutui di cui al punto G, primo bullet, del Documento Tecnico allegato all’Accordo stipulato il 18 novembre 2009, è prorogata al 31 gennaio 2012;
• l'arco temporale entro il quale dovranno verificarsi gli eventi che determinano l'avvio della sospensione di cui al punto 5, primo bullet, del Documento Tecnico citato, è prorogata al 31 dicembre 2011;
• restano immutati tutti gli altri contenuti del Documento Tecnico della sospensione delle rate dei mutui e potranno essere ammesse alla sospensione soltanto le operazioni che non ne abbiano già fruito;
• le banche già aderenti alla sospensione dei mutui nell'ambito del Piano Famiglie estendono la propria attività a quanto previsto dal presente Accordo, salvo che non comunichino all'ABI volontà diversa entro 20 giorni lavorativi dall’invio da parte di ABI di una comunicazione alle banche che illustra i contenuti dell'Accordo stesso.

Inoltre si impegnano a:
• proporre modifiche al DM 2 settembre 2010, n. 132 di disciplina del fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa istituito con l’art. 2, comma 475 e ss della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 e all’art. 4, comma 1 del Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185 di istituzione del Fondo di garanzia per l’accesso al credito alle famiglie con nuovi nati in un‘ottica più rispondente alle esigenze delle famiglie che devono riprendere il pagamento delle rate a seguito dell’uscita dalle iniziative di sospensione dell’ammortamento dei mutui;
• promuovere un confronto congiunto con gli altri soggetti partecipanti al tavolo di attuazione del Piano famiglie – al quale è invitato a partecipare anche il Ministero dell’Economia e delle Finanze - al fine di verificare i possibili miglioramenti da apportare al funzionamento delle altre misure di sostegno alle famiglie.

L'ABI s'impegna inoltre a proporre alle associate la possibilità di adottare misure a sostegno delle famiglie che, avendo usufruito della sospensione, si trovino ancora in gravi difficoltà nella ripresa del regolare pagamento delle rate del mutuo.

L’ABI e le AACC firmatarie si impegnano infine a monitorare le misure adottate dalle associate per il pagamento delle somme relative al periodo di sospensione.



Roma, 19 Luglio 2011
 
DISSERVIZI CON LA TUA BANCA? NON ESITARE, FAI UNA SEGNALAZIONE ALLA LEGA CONSUMATORI
DISSERVIZI CON LA TUA BANCA? NON ESITARE, FAI UNA SEGNALAZIONE ALLA LEGA CONSUMATORI



Hai riscontrato delle mancanze nell’attuazione degli Impegni per la Qualità presso la tua banca? Scrivici a atupertu@legaconsumatori.it, oppure mandaci un fax allo 02/48302611.

Grazie al progetto “Porte aperte a Patti Chiari", invieremo la tua segnalazione al Consorzio.

I reclami devono riguardare uno di questi ambiti:


“TRASFERIBILITÀ AUTOMATICA RID E ADDEBITI RATE DI MUTUO E/O PRESTITO”


- il cliente lamenta di non aver ricevuto l'offerta del servizio e/o il fac-simile del modulo standard di richiesta della trasferibilità

- informativa non adeguata da parte del personale di front office - procedura bloccata nel suo complesso o mancato rispetto dei tempi pattuiti

- mancanza di informazioni sull'esito della procedura (lettera di comunicazione di chiusura della trasferibilità)

- mancata trasferibilità delle posizioni relative alle rate del mutuo/prestito

- mancata trasferibilità di alcune domiciliazioni

- scarsa funzionalità/ chiarezza del modulo standard

- dopo che la banca ha comunicato la chiusura della procedura di trasferibilità,

- l'addebito è ugualmente inviato alla "vecchia banca"


“TRASFERIBILITÀ AUTOMATICA DEI DATI DEL MUTUO”


- il cliente lamenta di non aver ricevuto l'offerta del servizio e/o il fac-simile del modulo standard di richiesta della trasferibilità

- informativa non adeguata da parte del personale di front office

- procedura bloccata, non andata a buon fine o non conclusa nei tempi pattuiti

- complessità della procedura

- scarsa chiarezza del modulo standard


"MONITORAGGIO e PUBBLICAZIONE DEI TEMPI AZIENDALI DI CHIUSURA DEI C/C"


- mancata consegna del modulo che attesta l'avvio della procedura di chiusura del c/c

- mancata consegna del prospetto dei tempi/ prospetto non aggiornato o non correttamente compilato su richiesta

- assenza/mancato aggiornamento dei tempi medi di chiusura dei c/c sul sito PattiChiari e/o allo sportello

- malfunzionamenti del sito / del motore di confronto o problematiche riferite alla navigabilità/ non facile "usabilità" del sito

- scarsa utilità del servizio/ erronea scelta del set di informazioni fornite


“GUIDA Cambio Mutuo”


- informativa non adeguata da parte del personale di front office

- mancata disponibilità della guida in filiale (o assenza nel sito per le banche on line)

- scarsa qualità della Guida “INFORMATIVA ATM SU COMMISSIONI BANCOMAT”

- assenza dell'informativa ATM sulle commissioni Bancomat in circolarità

- scarsa qualità del servizio di informativa


“TEMPI DI RIMBORSO PER ADDEBITI ERRATI/NON AUTORIZZATI SU CARTE"


- informativa non adeguata da parte del personale di front office

- il cliente lamenta di non aver ricevuto la lista puntuale ed esaustiva dei

- documenti da consegnare alla banca per la richiesta di rimborso

- mancato rispetto del periodo massimo di 15 giorni lavorativi per il rimborso

- mancata informativa sull'accredito "salvo buon fine"

- mancato rispetto del periodo massimo di 120 giorni di calendario per

- effettuare l'addebito o mancata previa informativa al cliente in merito all'addebito


“MOTORE DI CONFRONTO DEI C/C ORDINARI O A PACCHETTO E ISC”


- reclami in cui il cliente lamenta l’assenza di uno specifico prodotto c/c ordinario o a pacchetto su motori di confronto di “Conti Correnti”

- reclami in cui il cliente lamenta che l’ISC (Indicatore Sintetico di Costo) non è aggiornato / è errato / non è indicato su motori di confronto di “Conti Correnti”

- reclami in cui il cliente lamenta informazioni su prezzi, icone, o altro non aggiornate / errate / mancanti su motori di confronto di “Conti Correnti”

- reclami in cui il cliente lamenta la mancata pubblicazione sul sito aziendale (o consegna) della “tabella di raccordo” (tabella che descrive i servizi contenuti nel pacchetto)

- reclami in cui il cliente lamenta scarsa utilità del servizio / erronea scelta del set di informazioni fornite


“INVESTIMENTI INFORMATI”


- informativa non adeguata da parte del personale di front office

- scarsa utilità/comprensibilità delle informazioni fornite

- assenza di una specifica obbligazione (tra quelle previste nel database)

- malfunzionamenti del sito / del motore di confronto o problematiche riferite alla navigabilità/ non facile "usabilità" del sito
 
Inaugurazione dello sportello “I Consumatori” presso il comune di Gaeta

Grazie all’Interessamento dell’Assessore al bilancio e al Personale del Comu ne di Gaeta, Dott. Alfredo CARDI con la presenza dell’Assessore alla tutela dei consumatori della Provincia di Latina Dott. Silvio D’ARCO e del Presidente della Lega Consumatori Prof. Antonio VILLANO, si è tenuta oggi presso la Sala Consiliare la conferenza stampa per l’apertura dello sportello dei consumatori; detto servizio viene offerto in forma gratuita a tutti gli utenti che vogliono ricevere informazioni ed assistenza sui diritti del consumatore.
In particolare la Lega consumatori è presente con personale qualificato per fornire informazioni, chiarimenti e contribuire alla risoluzione delle problematiche che possono insorgere tra gli utenti e i fornitori dei servizi quali: telecom, tim, Enel, Eni, enel mercato libero, Acqualatina ..., utilizzando anche lo strumento della conciliazione paritetica laddove ciò sia necessario e/o possibile.
Lo sportello del consumatore inizierà l’attività a partire dal 22 agosto ed osserverà i seguenti orari e giorni :
MARTEDI’ dalle ore 08.30 alle ore 12.30
GIOVEDI’ E VENERDI DALLE ORE 14.30 ALLE ORE 18.30

IL Presidente Provinciale
Prof.Antonio VILLANO
 
Sanatoria usi impropri: proroga fino al 31 dicembre 2011

Acqualatina S.p.A., su richiesta dell’Organismo di Tutela degli Utenti e dei Consumatori (OTUC), e in seguito
al nulla osta dell’ATO4, ha accordato la proroga fino al 31 dicembre 2011 dei termini della Sanatoria per gli
usi impropri del servizio idrico nell’ATO4. Il termine precedentemente previsto era il 30 settembre.
L’iniziativa, partita il 1° Giugno, è finalizzata alla regolarizzazione di usi impropri (abusivismo, errata tipologia
tariffaria, etc…) ed è nata proprio su proposta dell’Organismo di Tutela degli Utenti e dei Consumatori
(O.T.U.C.) della Provincia di Latina.
Aderendo alla sanatoria si potrà regolarizzare la propria situazione contrattuale senza l’applicazione di
penali; l’adesione si può formalizzare via mail, call center e presentando domanda presso gli sportelli delle
associazioni dei consumatori, gli sportelli Acqualatina S.p.A. e i Punti Acqua comunali.
«Come OTUC, abbiamo ritenuto opportuno richiedere ad Acqualatina una proroga - ha dichiarato il
Presidente dell’OTUC Antonio Villano - per poter garantire agli utenti, per un tempo più lungo, una
regolarizzazione che vada a loro favore. Rinnoviamo, pertanto, il nostro impegno a tutela degli utenti
invitandoli a regolarizzarsi entro il 31 dicembre, per non incorrere nell’applicazione delle penali.
Ricordiamo, inoltre, che dopo la scadenza della proroga gli accertamenti del gestore sugli usi impropri
proseguiranno regolarmente e gli utenti irregolari saranno soggetti a sanzioni. La sanatoria è aperta anche
agli utenti dei Comuni di Aprilia e Bassiano, nonostante i Sindaci non abbiano voluto firmare il protocollo
d’intesa, poiché, come già ribadito dal Presidente dell’ATO4 Armando Cusani, nel rispetto della solidarietà
sociale e territoriale, è corretto dare l’opportunità a tutti i cittadini di aderire.».
«Abbiamo condiviso e accolto la proposta dell’OTUC di prorogare la data di scadenza della sanatoria –
ha dichiarato il Presidente di Acqualatina Avv. Giuseppe Addessi. Sono rammaricato perché, in una prima
fase, non tutti i cittadini hanno avuto la possibilità di usufruire di questa vantaggiosa iniziativa. Ritengo
giusto e opportuno che la Società che rappresento offra a tutti gli utenti, e dunque anche a quei cittadini
che non hanno potuto aderire fin dall’inizio alla sanatoria, un’altra occasione per regolarizzarsi. Ci
auguriamo che tutti i cittadini aderiscano in modo da poter proseguire con una gestione regolare del
servizio».
Tutti gli interessati potranno reperire informazioni sui siti internet del Comune, dell’OTUC e di Acqualatina
S.p.A.; il gestore dà informazioni anche tramite call center al numero 800 085 850 (199 50 11 53 da
cellulare) selezionando la voce “Sanatoria Usi Impropri”.
OTUC Acqualatina S.p.A.
 
Inaugurazione dello sportello “I Consumatori” presso il comune di Castelforte




A partire dal 16 gennaio c.a. la lega consumatori apre lo sportello "I CONSUMATORI" presso il comune di Castelforte; detto servizio viene offerto dalla Lega Consumatori, in forma gratuita a tutti gli utenti che vogliono ricevere informazioni ed assistenza sui diritti del consumatore.
In particolare la Lega consumatori è presente con personale qualificato per fornire informazioni, chiarimenti e contribuire alla risoluzione delle problematiche che possono insorgere tra gli utenti e i fornitori dei servizi quali: telecom, tim, Enel, Eni, enel mercato libero, Acqualatina ..., utilizzando anche lo strumento della conciliazione paritetica laddove ciò sia necessario e/o possibile.
Lo sportello del consumatore inizierà l’attività a partire dal 16 gennaio ed osserverà i seguenti orari e giorni :
LUNEDI' E MARTEDI’ dalle ore 08.00 alle ore 11.00
VENERDI' DALLE ORE 08.00 ALLE ORE 14.00

IL Presidente Provinciale
Prof.Antonio VILLANO
 
LIBRETTI AL PORTATORE


Entro il 31.03.2012 tutti i libretti al portatore dovranno avere un saldo inferiore ai € 1.000,00=.

Diversamente il giorno in cui il possessore del libretto si presenterà in banca per fare un’operazione, sarà segnalato al Ministero dell’Economia e delle Finanze e questa farà scattare una maxi sanzione.

Quanto sopra è frutto del decreto Legge 22.12.2011 n. 214 cd. Salva Italia che abbassa la soglia di utilizzo del contante e che ha ridotto da € 2.500 a € 1000 il limite per l’apertura e il trasferimento dei libretti (bancari e postali) e dei titoli al portatore.

Le sanzioni

Chi non abbatte il saldo fino a portarlo almeno a € 999,99= o non trasforma il libretto in nominativo rischia di rimetterci tanti soldi: la sanzione va dal 10% al 20% del saldo, con un minimo di € 3.000,00=. Per esempio, quindi, se su un libretto ci sono € 4.000,00=, la multa potrà andare da € 400 a € 800.

Se il saldo è inferiore a € 3.000,00=, la sanzione sarà pari al saldo: nel caso ci siano € 2.000,00= sul libretto, andranno direttamente nelle casse dello stato.

Se, infine, la cifra è superiore a € 50.000,00=, le sanzioni minime e massime sono aumentate del 50%.

Cosa fare

Tutti i possessori di libretti al portatore con saldo pari o superiore a € 1.000,00= devono presentarsi entro il 31 marzo p.v. nella filiale della banca emittente, oppure all’ufficio postale, per effettuare gli opportuni adempimenti, al fine di evitare di incorrere in sanzioni molto pesanti.

Potranno scegliere tra abbattere il saldo, portandolo al di sotto della soglia, trasformare il libretto in “nominativo” oppure estinguerlo.

Gli uffici postali e le banche hanno apposto dei cartelli nelle filiali in cui avvisano gli utenti del predetto provvedimento.

Alcune banche avvisano i clienti anche via email.
 
Inaugurazione dello sportello “I Consumatori” presso il comune di Gaeta


Grazie all’Interessamento dell’Assessore al bilancio e al Personale del Comu ne di Gaeta, Dott. Alfredo CARDI con la presenza dell’Assessore alla tutela dei consumatori della Provincia di Latina Dott. Silvio D’ARCO e del Presidente della Lega Consumatori Prof. Antonio VILLANO, si è tenuta oggi presso la Sala Consiliare la conferenza stampa per l’apertura dello sportello dei consumatori; detto servizio viene offerto in forma gratuita a tutti gli utenti che vogliono ricevere informazioni ed assistenza sui diritti del consumatore.
In particolare la Lega consumatori è presente con personale qualificato per fornire informazioni, chiarimenti e contribuire alla risoluzione delle problematiche che possono insorgere tra gli utenti e i fornitori dei servizi quali: telecom, tim, Enel, Eni, enel mercato libero, Acqualatina ..., utilizzando anche lo strumento della conciliazione paritetica laddove ciò sia necessario e/o possibile.
Lo sportello del consumatore inizierà l’attività a partire dal 22 agosto ed osserverà i seguenti orari e giorni :

MARTEDI' GIOVEDI’ E VENERDI DALLE ORE 14.30 ALLE ORE 18.30

IL Presidente Provinciale
Prof.Antonio VILLANO
 
Enel: attenti alle e-mail truffa

Enel informa che in questi giorni sta circolando, da un indirizzo apparentemente riferito ad Enel, una e-mail dal contenuto ingannevole. Con la promessa di ricevere un rimborso sulla bolletta, il destinatario è invitato a compilare un modulo con i propri dati personali. Questa e-mail non è stata inviata né da società del Gruppo Enel né da società da essa incaricate.

Si tratta di un tentativo illegale di estorcere i dati personali dei destinatari, simile a quelli più volte denunciati da Poste o istituti bancari. Seguendo infatti le istruzioni riportate, il cliente si collega al sito del truffatore e gli trasmette le proprie informazioni personali che potrebbero essere successivamente utilizzate in modo illecito.

Enel sta provvedendo a tutelarsi nelle sedi più opportune e invita chiunque riceva questo falso messaggio a non dar seguito alla richiesta di dati.
 
Contratti non richiesti, stretta dell’Autorità energia. Arriva la “lista nera” dei venditori

L’Autorità per l’energia elettrica e il gas si muove contro i contratti non richiesti. Ci saranno una “lista nera” dei venditori con il maggior numero di contratti non richiesti, obblighi di verifica a carico dei venditori per i contratti siglati porta a porta o al telefono, nuovi sistemi di monitoraggio, misure di prevenzione e di ripristino a tutela dei clienti. Quella dei contratti non richiesti è uno dei principali problemi che affligge il mercato dell’energia elettrica e del gas.
Il problema è da tempo denunciato dalle associazioni dei consumatori, che si sono scagliate contro i “contratti truffa” e contro i disservizi nel mercato dell’energia – nel solo 2011 ci sono stati oltre 120 mila reclami e la tendenza è in aumento anche nei primi mesi di quest’anno – che segnalano, fra i problemi legati alle forniture non richieste, contratti attivati con firme apocrife, con firme contraffatte e falsificate, spesso causati dall’affidamento delle campagne acquisti a promotori esterni che agiscono verso i cittadini con aggressività e, molte volte, con pratiche commerciali scorrette. Ora l’Autorità per l’energia interviene con una delibera (delibera 153/2012/R/com, presente sul sito dell’Authority) con cui viene introdotta “la prima implementazione di una regolazione innovativa per mitigare la “piaga” dei contratti non richiesti nel mercato al dettaglio”. Si tratta di una serie di misure a tutela dei clienti domestici e delle PMI nei settori elettrico e gas.
Spiega l’Autorità che fra le novità di maggior rilievo, adottate dopo un processo di consultazione che ha coinvolti rappresentanti degli operatori e dei consumatori, c’è l’introduzione di precisi obblighi di verifica per tutti i contratti siglati porta a porta o al telefono: le società di vendita dovranno telefonare al cliente o inviargli un’apposita lettera per acquisire la conferma dell’effettiva volontà di aderire all’offerta. Con questa procedura, in sostanza, saranno i venditori a dover “provare” l’assenso al contratto.
Saranno rafforzate le attività di monitoraggio e sono previste procedure sanzionatorie. L’Autorità utilizzerà anche nuovi sistemi di monitoraggio, basati sulle informazioni fornite da distributori e venditori, da incrociare con i dati provenienti dallo Sportello per il consumatore.
Una delle novità introdotte dal provvedimento è l’istituzione di una “lista nera” dei venditori con il più elevato numero di contratti non richiesti, che verrà pubblicata sul sito internet dell’Autorità: misura, spiega l’Aeeg, “all’insegna di un’operazione di trasparenza nell’interesse degli stessi venditori” e della loro reputazione.
Sarà inoltre costruito un elenco delle società che adotteranno procedure semplificate definite dall’Autorità a vantaggio dei consumatori, per garantire la certezza di rientro dai contratti non richiesti. Ci sarà così la possibilità di tornare al precedente venditore in modo automatico e senza alcun costo, attraverso una specifica “procedura di ripristino”, con la quale si prevede che nel periodo di fornitura relativo al contratto non voluto, venga applicato il prezzo di tutela, scontato della quota di remunerazione dell’attività del venditore. L’Autorità ha infatti deciso che alla società di vendita che ha posto in essere pratiche risultanti in un contratto contestato non venga riconosciuta la componente relativa alla commercializzazione al dettaglio.
Arrivano inoltre norme più stringenti per i venditori porta a porta: nel cartellino identificativo dovrà essere indicato il nome e il numero di codice insieme al numero verde della società titolare dell’offerta proposta. In ogni caso sarà vietato dare ai clienti numeri diversi da quelli della società rappresentate
 
SosTariffe

SosTariffe, se cambio provider Adsl risparmio fino a 400 euro
Quanto risparmio se cambio operatore Adsl? La domanda non è banale: infatti se riesco a districarmi nella giungla delle offerte di Adsl, posso arrivare a spendere fino a 400 euro in meno. E’ quanto risulta dal nuovo osservatorio di SosTariffe.it, che ha cercato di scattare una fotografia del panorama delle tariffe scontate per scoprire quanto si può risparmiare cambiando operatore mantenendo la stessa tipologia di offerta.
Lo studio è stato condotto per quattro tipologie di connessioni internet e velocità di download: adsl naked, senza telefono e adsl + telefonia a 7 e 20 mega (promozioni di uno e due anni). Il risparmio maggiore lo si ottiene con le offerte Adsl+ Telefono a velocità 20 mega della durata promozionale di due anni, dove si può risparmiare fino a 402 euro. Questo tipo di connessioni, secondo i dati dell’Agcom, sono in aumento nel 2012, anche se i profili più venduti sono le Adsl con velocità 7 mega. Per queste connessioni il cambio di provider è molto conveniente: nel caso di Adsl Naked si può arrivare ad ottenere, il primo anno dopo il passaggio, il massimo del risparmio, cioè 332,4 euro.
Per le “tutto incluso” con Adsl e Telefonia, con velocità di download a 7 mega, per le promozioni dalla durata di 12 mesi, si risparmia mediamente all’anno 165,27 euro. Se si guarda il risparmio medio mensile, l’Adsl + telefono con velocità a 7 mega resta il profilo più conveniente per cui effettuare il passaggio, con 13,77 euro decurtati dal costo medio fuori promozione. Le Adsl + Telefono risultano ancora più convenienti perché alcune delle tariffe, contrariamente alle Adsl Naked, offrono uno sconto che continua anche il secondo anno dopo l’attivazione.
Il 12,5% delle offerte prese in esame, infatti, sono tariffe Adsl + telefono con velocità a 7 mega che grazie allo sconto di due anni permettono all’utente un risparmio finale di 220,20 euro, mentre il 6,25% sono Adsl + telefono con velocità 20 mega che consentono un risparmio massimo di 402 euro. Su alcune delle tariffe solo Adsl, inoltre, grava un costo che, invece, difficilmente si ritrova nell’offerta Adsl + Telefono prese in esame: il canone Telecom. Il 31,25% delle tariffe prese in esame presenta il costo del canone Telecom, che ammonta a 192,96 euro l’anno. Costo che viene quindi azzerato se si sottoscrive un’offerta Adsl + Telefono.
 
Rc auto, dal 12 giugno massimali minimi raddoppiati


I massimali per tutti i nuovi contratti Rc auto in essere e di nuova stipula sono stati raddoppiati per garantire una maggior tutela in caso di incidenti gravi. Dal 12 giugno (data ultima per l’aumento obbligatorio), il massimale per i danni alle persone è passato da 2,5 milioni di euro a 5, mentre quello per i danni materiali è passato da 500.00 euro a 1 milione di euro. Il Centro Tutela Consumatori e Utenti di Bolzano ricorda che questo aumento è previsto da una direttiva europea del 2005, entrata in vigore nel 2007, che obbliga tutti gli Stati Membri a portare i massimali minimi previsti per legge a livelli superiori entro il 2012.
Un primo aumento è stato introdotto con il decreto legge 198/2007 e con questo ultimo aumento del 12 giugno 2012, l’Italia si è adeguata ai massimali minimi prescritti dalla direttiva. “L’aumento non dovrebbe avere effetti molto percepibili sul versante dei premi; offre però una maggiore tutela per chi ha subito danni in caso di incidenti gravi” fa sapere il CTCU che offre maggiori informazioni grazie anche all’attuale progetto “RC auto, quanto mi costi”, cofinanziato dal CNCU.
 
Agenzia Entrate, sbarca su YouTube un canale tutto sul fisco




Problemi con il fisco? Da oggi è possibile risolverli più facilmente, direttamente da casa, con un solo click. E’, infatti, online “Entrate in video” il canale YouTube dell’Agenzia delle Entrate: uno spazio tutto dedicato a contenuti di servizio sui temi fiscali di maggior interesse. Il tutto a costo zero sia per l’utente sia per l’amministrazione. I primi video riguardano i temi più cercati e cliccati in rete, selezionati in base ai termini “breakout”, ossia le parole chiave in vetta alle classifiche di popolarità nelle statistiche di ricerca su Google.

Come si richiede la tessera sanitaria? Come si registra un contratto di affitto? I primi temi illustrati dai funzionari del fisco sono: la tessera sanitaria, la cedolare secca sulle locazioni, Fisconline e il codice Pin per accedere ai servizi web. E ancora, Siria e Iris per registrare online i contratti di affitto e tutti i modi per entrare in contatto con le Entrate. Nella scelta degli argomenti, si è tenuto e si terrà conto del potenziale interesse da parte dei contribuenti, con una particolare attenzione ai termini più popolari tra le ricerche effettuate su Google. Dal 2004 a oggi, i volumi di ricerche su Google.it per la chiave “Agenzia delle Entrate” sono più che raddoppiati, a indicare il maggior interesse degli italiani ad approfondire i temi legati al mondo del Fisco. I video illustrano in due minuti, passo passo, gli adempimenti più comuni, le agevolazioni a disposizione e le nuove opportunità.
 
Polizze dormienti, da domani è possibile chiedere il rimborso



Da domani, 13 febbraio 2013, sarà possibile chiedere il rimborso delle polizze dormienti. Si chiude in positivo l’annosa questione delle polizze dormienti che aveva letteralmente “scippato” i risparmi di una vita a tanti titolari di questo tipo di assicurazioni. Dal 13 febbraio al 15 aprile 2013 i titolari di polizze vita, andate in prescrizione tra il 2006 e il 29 ottobre 2008 potranno presentare richiesta per ottenere il frutto dei loro risparmi loro o di quelli dei familiari defunti.

La storia delle polizze dormienti risale al 2008, quando il Ministro dell’economia Giulio Tremonti aveva inserito nel Decreto Alitalia una norma che riduceva da 10 a due anni il termine di prescrizione, con effetto retroattivo al 1° gennaio 2006. Il limite temporale di due anni, del tutto insufficiente soprattutto in caso di morte dell’intestatario, ha messo tantissimi titolari di polizze vita nella condizione di non potere incassare le somme perché prescritte e devolute al Fondo per le vittime delle frodi finanziarie.

A rimettere le cose a posto è stato il Governo Monti che con un decreto approvato nel Consiglio dei Ministri del 5 ottobre 2012, ha riportato il termine di prescrizione a 10 anni. Il tempo di reperire i fondi derivanti dalle sanzioni Antitrust, oggi è stato pubblicato il bando da parte di Consap e Ministero dello sviluppo economico per il rimborso delle somme maturate e non riconosciute dagli intermediari assicurativi, nei casi di polizze andate in prescrizione tra il 2006 e il 29 ottobre 2008.

Antonio Lirosi, responsabile consumatori del PD invita i promotori del comitato “Risparmiatori truffati” e le Associazioni dei consumatori a divulgare il più possibile la notizia in modo tale da raggiungere tutti i potenziali beneficiari. Il modulo per presentare la domanda di rimborso si trova anche sui siti http://www.consap.it/home
http://www.consap.it/$ConsapResources/documenti/fondi-e-attivita/polizze-dormienti/avviso-di-presentazione.pdf
http://www.sviluppoeconomico.gov.it/
 
Guardia di Finanza sequestra 60 mila sigarette elettroniche



Maxi sequestro di sigarette elettroniche da parte della Guardia di Finanza. Le Fiamme Gialle di Gallarate, nell’ambito di complesse indagini coordinate dal Sostituto Procuratore di Busto Arsizio, hanno sequestrato oltre 60 mila sigarette elettroniche e parti di esse, di origine cinese, totalmente prive della necessaria marcatura CE o con certificazione di sicurezza contraffatta. “Potenzialmente pericolose per la salute” delle persone, le sigarette elettroniche potevano essere immesse in commercio a totale rischio dei consumatori, perché non avevano sostenuto alcun controllo previsto dalla normativa sulle caratteristiche tecniche del prodotto e dunque sulla loro effettiva pericolosità.

Sono ormai il tema del momento, un articolo presto diventato di moda – i fumatori sarebbero già 400 mila , un numero in aumento del 25% in un solo anno, con un giro d’affari pari a 90 milioni di euro annui – che si sta diffondendo a macchia d’olio. Aumentano gli esercizi commerciali che le vendono e s’è svegliata anche la pubblicità, che talvolta cerca di accreditare la possibilità che la sigaretta elettronica aiuti a smettere di fumare. Niente di dimostrato – tanto è vero che Altroconsumo ha segnalato all’Antitrust lo spot di FumOk – come non è dimostrata l’assenza di pericolosità del prodotto. Un recente studio dell’Istituto superiore di sanità ha infatti evidenziato che “le sigarette elettroniche presentano potenziali livelli di assunzione di nicotina per i quali non è possibile escludere il rischio di effetti dannosi per la salute umana, in particolare per i consumatori in giovane età. Si ritiene opportuno che tali effetti dannosi per la salute siano comunicati al consumatore con apposite avvertenze sulla confezione della articolo in commercio”. La preoccupazione condivisa da molti riguarda inoltre la possibile diffusione del “fumo elettronico”, diventato alla moda, fra i più giovani.

C’è poi il problema degli articoli non sottoposti a controllo, come evidenziato dall’operazione delle Fiamme Gialle. Le indagini, informa la Guardia di Finanza, sono scaturite da un normale controllo in materia di contraffazione e sicurezza dei prodotti eseguito dai militari della Compagnia di Gallarate in un esercizio commerciale della zona prima delle festività natalizie. La successiva analisi dei documenti di acquisto ha consentito di ricostruire l’intera filiera del prodotto ed individuare tre soggetti importatori di sigarette tutte fabbricate da un medesimo operatore economico di Shenzhen, in Cina.

Da qui sono scaturiti oltre 130 controlli in altrettanti negozi di tutta Italia, eseguiti dalle Fiamme Gialle per interrompere la distribuzione di sigarette “prive delle necessarie attestazioni di qualità indispensabili all’immissione in commercio nel territorio della comunità”.72 persone sono state denunciate all’Autorità giudiziaria. L’illecito commerciale, se portato a termine, avrebbe fruttato un incasso di circa un milione e mezzo di euro, a rischio e pericolo – spiega la Guardia di Finanza – di consumatori che si sarebbero trovati a usare articoli elettronici non sottoposti ad alcun controllo.

Sull’uso delle sigarette elettroniche (anche dette e-cig) pesa anche la mancanza di una normativa adeguata, assenza che permette a chi usa questo prodotto di fumare, o “svaporare”, anche in locali dove il fumo è proibito
 
Telefonia fissa, CRTCU denuncia 6 compagnie: costi per cambiare

Cambiare operatore di rete fissa o cessare il servizio dovrebbe essere ormai un’operazione gratuita e veloce. E invece non è così; le principali compagnie telefoniche addebitano costi non indifferenti: si va dai 35 euro di Telecom Italia ai 95 euro di Fastweb per cessare il servizio (senza migrazione), fino agli 86 euro di Tiscali o ai 35 euro di Infostrada per cambiare operatore. Sono 6 le compagnie telefoniche segnalate all’Antitrust per pratica commerciale scorretta dal Centro di Ricerca e Tutela dei consumatori e degli utenti (CRTCU).

Si tratta di Telecom Italia Spa, Infostrada Spa, Tiscali Spa, Fastweb Spa, Vodafone e TeleTu che non indicano nei loro messaggi pubblicitari i costi che poi addebitano ai consumatori al termine del rapporto, sia in caso di cessazione del servizio che in caso di migrazione ad altro operatore. I consumatori attraverso i claims pubblicitari non sono informati dell’esistenza di costi addebitati al termine del rapporto contrattuale, falsando così la loro valutazione e la scelta della migliore offerta telefonica per il telefono fisso.

La previsione di tali costi è assente da qualsiasi comunicazione pubblicitaria di ciascuna compagnia e gli utenti scoprono l’esistenza di tali costi solo con la fattura conclusiva del rapporto. In molti si sono rivolti al CRTCU chiedendo una spiegazione e facendo reclamo. Le compagnie rispondono che si tratta di costi previsti contrattualmente, riportati (esclusivamente!) nelle Condizioni generali di contratto, di fatto, inaccessibili o comunque consultabili dopo la conclusione del contratto.

Tutte le compagnie segnalate adottano contratti di durata illimitata e riconoscono la facoltà al consumatore di recedere; in questo momento la compagnia addebita, alternativamente, il costo per la migrazione ad altro operatore o il costo per la cessazione del servizio senza migrazione ad altro operatore. “Si ritiene che tali costi fissi vadano conosciuti dal consumatore fin dal primo aggancio commerciale a mezzo pubblicità – afferma Carlo Biasior, direttore del CRTCU – in quanto in grado di incidere in maniera significativa sulla bontà dell’affare. La variabilità di tali costi nel loro ammontare, inoltre, permetterebbe scelte più o meno vantaggiose da parte dei consumatori, solo se conosciute fin dall’inizio e comunque prima della formazione del vincolo contrattuale”.
 
Mediazione obbligatoria, scattate le nuove norme



Problemi di condominio, diritti reali, divisione, successioni, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione a mezzo stampa, contratti assicurativi, bancari e finanziari: da qualche giorno, con il “decreto del fare”, è tornato l’obbligo di tentare la mediazione presso uno degli organismi accreditati dal Ministero di Giustizia, assistiti da un legale, prima di andare davanti al giudice per queste liti civili. La mediazione obbligatoria non è una novità: era stata introdotta tre anni fa (dal d.lgs. n.28/2010) ma era poi stata cancellata solo un paio d’anni più tardi dalla Corte Costituzionale (sentenza n.272/2012). Ora, con il “decreto del fare” la mediazione è tornata ad essere obbligatoria. Ci sono alcune novità rispetto al passato: in particolare, è diventata obbligatoria l’assistenza da parte di un avvocato e la durata massima del procedimento è fissata in tre mesi, mentre prima erano quattro. La procedura deve essere fatta presso un organismo con sede nel territorio in cui c’è il giudice competente per la controversia e se non si raggiunge alcun accordo già durante il primo incontro, le parti non devono pagare le spese di mediazione. Infine, se si arriva in giudizio, il giudice condanna la parte che non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo al pagamento di una somma pari al contributo unificato dovuto per il giudizio.

A ricordare il cambiamento in atto è Altroconsumo, che sottolinea come “l’obbligo di affidarsi a un avvocato, se da un lato ha aggiunto un’ulteriore spesa al consumatore, dall’altro lo ha sgravato da alcune pratiche burocratiche. Sul sito del Ministero di Giustizia è possibile comunque trovare l’elenco degli organismi accreditati”. Come prosegue la procedura? Una volta scelto l’organismo accreditato, occorre presentare una domanda contenente l’indicazione delle parti, dell’oggetto, della pretesa e delle relative ragioni. A questo punto viene designato un mediatore e viene fissato un primo incontro di programmazione, in cui il mediatore verifica con le parti la possibilità di proseguire il tentativo di mediazione (non oltre trenta giorni dal deposito della domanda).

Ci sono però materie nelle quali non occorre affidarsi a un legale. E’ il caso dei problemi con gli operatori telefonici, per i quali ci si può rivolgere ai Corecom o alle conciliazioni paritetiche offerte dalle associazioni dei consumatori.
 
Agenzia delle Entrate: online il vademecum su bonus mobili ed elettrodomestici



Sbarca sul web la nuova miniguida agli incentivi per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate è infatti disponibile da oggi un opuscolo che illustra in maniera chiara e diretta come e quando richiedere l’agevolazione fiscale che consente di detrarre il 50% della spesa.

Il vademecum intende dare risposte immediate ai dubbi dei contribuenti: quali spese possono essere detratte e in che misura, quali acquisti rientrano nell’agevolazione, e come effettuare i pagamenti. In chiusura del depliant, un box elenca i documenti da conservare per poter rispondere alle eventuali richieste dell’Amministrazione finanziaria (la ricevuta del bonifico o la ricevuta di avvenuta transazione e le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquistati).

Oltre a fornire tutte le indicazioni fondamentali per i contribuenti che vogliono fruire della detrazione, la guida pone l’accento sulla principale novità in materia di incentivi per la casa: la possibilità di pagare con carte di credito o debito, oltre che con bonifico bancario o postale. Nel primo caso, la data di pagamento coincide con il giorno di utilizzo della carta da parte del titolare. Nel caso dei bonifici, però, i contribuenti dovranno fare attenzione a indicare la corretta causale del versamento (che è quella attualmente utilizzata da banche e Poste Spa per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione), il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. Ai fini dell’agevolazione non è invece consentito pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.
 
CONGRESSO PROVINCIALE LEGA CONSUMATORI LEGA CONSUMATORI DELLA PROVINCIA DI LATINA ASSOCIAZIONE DI DIFESA DELLA FAMIGLIA, DEI CONSUMATORI ED UTENTI



AL PRESIDENTE NAZIONALE DELLLA LEGA CONSUMATORI MILANO
AL PRESIDENTE REGIONALE DELLA LEGA CONSUMATORI LAZIO ROMA
AI MEMBRI DEL CONSIGLIO DI PRESIDENZA PROVINCIALE LATINA




OGGETTO: convocazione del 3 congresso provinciale della Lega Consumatori della
Provincia diLatina.



E’ convocato il 3° Congresso Provinciale della Lega Consumatori della Provincia di Latina per il giorno 21 marzo 2015 alle ore 15,30 presso la sede Provinciale sita in via Don Luigi Sturzo nr.53 Formia.


Con il seguente ordine del giorno:
1) Elezione presidenza del congresso,
2) Nomina commissione verifica poteri elettorali – mozione – statuto;
3) Relazione del Presidente uscente,
4) Approvazione del Regolamento del Congresso provinciale e definizione del
Numero dei consiglieri provinciali da eleggere, e della presidenza;
5) Presentazione delle liste;
6) Approvazione documenti;
7) Elezione del presidente provinciale,
8) Elezione del consiglio provinciale;
9) Proclamazione degli eletti.
10) Delegati congresso regionale,
11) Delegati congresso nazionale.




Formia 05/03/2015 IL PRESIDENTE
Prof:Antonio VILLANO
 

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